Il Tirreno

Buffoni: assurdi tre forni, cremazioni comprensorali

Buffoni: assurdi tre forni, cremazioni comprensorali

Il sindaco propone un’alleanza con Carrara e Massa per un impianto unico «Vediamoci subito e troviamo un accordo, così potremo evitare il referendum»

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MONTIGNOSO. Un servizio sempre più richiesto, ma anche un business. Che può diventare anche scabrosamente illecito, come la vicenda di Mirteto insegna. È l’affare forno crematorio, che tutti i sindaci vogliono installare nel loro territorio. Il comune di Massa lo ha già: l’impianto dello scandalo, ora passato a nuova gestione ma da tempo fermo per guasti di varia natura. Montignoso e Carrara, che il forno non l’ hanno, vorrebbero costrruirselo. Tre impianti per meno di 150mila abitanti nel raggio di una dozzina di chilometri? Troppi. Ne è consapevole il sindaco Narciso Buffoci, che presa carta e penna, ha inviato una lettera ai suoio colleghi di Carrara e Massa. In cui propone un forno «comprensoriale».

«Il Comune di Montignoso – scrive Buffoni – si appresta a celebrare un referendum consultivo per la realizzazione di un tempio crematorio sul proprio territorio. Quasi in contemporanea a questa decisione, assunta dal consiglio comunale, abbiamo notato prese di posizione da parte sia del sindaco di Massa, che dichiara di voler costruire un tempio crematorio nel proprio comune, sia da parte dell'amministrazione carrarese, che si dice interessata a costruirlo nel cimitero di Turigliano. Mi pare che in questo scenario ci sia da razionalizzare il tutto e prendere una decisione che ci consenta di avere un unico impianto per la zona di costa, che possa soddisfare le esigenze dell'intera collettività. Va da sè che l'eventuale impianto comprensoriale debba avere le medesime possibilità e modalità di accesso per tutti gli abitanti dei tre comuni».

Buffoni si dichiara disposto a partecipare a un tavolo per affrontare le questioni logistiche e finanziarie «che possano consentire di condividere i ruoli nella costruzione, gestione e regolamentazione del tutto». E invita i colleghi di Carrar e Massa «ad indire in tempi rapidi una riunione per affrontare il tema». Tempi rapidi, chiede, insomma il sindaco, «per far cessare i disagi ormai insopportabili cui è sottoposta l'intera popolazione», ma anche per annullare, se si troverà l’accordo, il referendum previsot per l’autunno.

Buffoni ricorda anche di avere «più volte fatto richiesta al Comune di Massa di poter adire il tempio crematorio di Mirteto e i risultati sono sempre stati insoddisfacenti a causa della dichiarata impossibilità di poter far fronte a tutte le richieste del nostro comune, viste le condizioni di vetustà dell'impianto stesso».

Dotare il territorio di un forno comprenoriale, «sarebbe anche un segnale importante, in quanto per la prima volta si riuscirebbe a risolvere un problema di tutta la zona di costa con la collaborazione virtuosa di tutti e tre i comuni».

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