Il Tirreno

Escursionisti rimangono 9 ore in fondo al canalone

di Alessandra Vivoli
Escursionisti rimangono 9 ore in fondo al canalone

Disavventura per una coppia toscana che si è persa nella zona di Ugliancaldo Mobilitati 11 uomini del soccorso alpino: hanno lavorato fino all’alba per aiutarli

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CASOLA. Sono rimasti per ore in fondo a un canalone, all’uscita del sentiero 181, a Ugliancaldo, nel comune di Casola.

Hanno passato l’intera notte nel canalone facendosi luce solo con una piccola torcia, in costante contatto telefonico con gli uomini del Soccorso Alpino e i carabinieri di Casola.

Una brutta avventura per una coppia di escursionisti, lui di Lucca e lei di Firenze che stavano rincasando dopo una ferrata al Pizzo d’Uccello: per portarli in salvo ci sono voluti nove ore di lavoro, e l’impiego di ben 11 uomini del Soccorso Alpino.

L’allarme era scattato martedì sera, intono alle 19 e 30 alla stazione dei carabinieri di Casola: a chiamare, con il telefono cellulare, proprio gli escursionisti finiti in fondo al canalone dopo aver sbagliato ad imboccare un sentiero.

È stato immediatamente allertato il Soccorso Alpino della stazione di Carrara e Lunigiana che ha avviato le lunghissime operazioni di recupero, andate avanti fino alle 4 e mezzo di ieri mattina.

Sono stati impiegati 11 uomini che hanno dovuto prima arrampicarsi fino all’apice del sentiero da cui gli escursionisti si sono persi. Poi hanno fatto scendere le funi e imbragato la coppia per poi farla risalire al piano. Il tutto reso ancora meno agevole e più difficile dal buio della notte e dalle condizioni del terreno, reso viscido a causa dell’umidità notturna.

La brutta avventura si è conclusa nel migliore dei modi per i due escursionisti che, grazie anche al sostegno telefonico avuto durante le lunghe ore passate in fondo al canalone, in attesa dei soccorsi.

I due non hanno riportato alcuna ferita, avevano semplicemente perso l’orientamento ma non erano caduti. Erano arrivati ad un punto in cui erano sia impossibilitati a risalire, ma anche a spingersi oltre in profondità.

Tutto è bene quel che finisce bene ma, proprio alla luce di questo episodio terminato nel migliore dei modi, il responsabile della stazione del Soccorso Alpino Carrara e Lunigiana, Claudio Giannoni, lancia un appello.

«L’altra notte abbiamo lavorato senza sosta per ore, e con l’impiego di 11 uomini - sottolinea il responsabile della stazione Giannoni - per questo mi sento di dire a tutti gli escursionisti, che con la bella stagione sono davvero tanti, di pianificare al meglio il percorso, a tavolino. È fondamentale, inoltre, pianificare il percorso a tavolino, partire attrezzati e con l’abbigliamento adatto pronti anche alle escursioni termiche che ci possono essere nelle ore serali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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