Il Tirreno

Tari, nessuna sanzione se si paga entro luglio

Tari, nessuna sanzione se si paga entro luglio

Sono decine i cittadini che non hanno ancora saldato l’acconto e che si rivolgono agli sportelli della Master per chiarimenti e rassicurazioni, ricalcoli e subentri

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il messaggio è chiaro e scende giù dai vertici della Master: sulla Tari, la nuova tassa sui rifiuti, potete prendervela con calma. Se pagate il primo acconto entro il 30 luglio, è certo che non incorrerete in sanzioni.

Lunedì 30 giugno scadeva il termine per il pagamento della prima tranche della Tari, ma il Comune ha scelto di rinviare la scadenza – la norma nazionale ne dava del resto facoltà ai sindaci – o meglio, ha deciso che non applicherà sanzioni per chi provvederà all’esborso del dovuto con qualche giorno di ritardo.

Che significa “qualche giorno”? È ciò che il contribuente medio si chiede. In effetti «non c’è un limite temporale entro il quale pagare e, di conseguenza, oltre il quale scattano le sanzioni» ci spiegano dai vertici di Master, «certo è che chi paga entro la fine di luglio non andrà incontro ad alcun aggravio».

Intanto ieri mattina, decine di cittadini hanno affollato gli sportelli di Master: tre quelli che erano operativi e “dedicati” al nuovo tributo. Per dare un’idea, alle 10 e 25 di ieri , sul pannello elettronico nella sala di attesa di Master, si leggeva: Tari/Tares, 40 in coda; altri servizi, 5 in coda; Imu, zero in coda.

Com’è noto, agli uffici di Master non si paga il tributo: per l’operazione bisogna rivolgersi alla banca o alle poste. E allora è bastato ascoltare le conversazioni di chi era in attesa per capire il perché delle file. «A me è arrivata da pagare la Tari per la casa dove abitavo un anno fa – dice un quarantenne – E mi è arrivata al nuovo indirizzo. Incredibile. Non capisco perché dovrei pagare». E questo è solo un esempio: dai vertici di Master ci confermano che la maggior parte dei contribuenti si rivolge agli sportelli per chiedere chiarimenti su come il nuovo tributo viene calcolato: quale variabile pesa nel risultato finale (mq o numero degli occupanti?), se la somma da pagare è stata/non è stata decurtata di eventuali sconti di cui ha goduto l’anno precedente ... . Ecco un caso curioso: un signore lamentava che gli fosse stata calcolata la tassa su una metratura dell’immobile di 100 mq; «100 mq – ha fatto presente – includono anche la copertura del terrazzo e io il terrazzo lo tengo chiuso per parecchi mesi l’anno». Insomma, ciascuno ha la sua richiesta (di chiarimento).

Secondo gli addetti Master, in questi giorni ci sarebbe comunque un flusso/deflusso normale, che non ha reso necessario un prolungamento degli orari. Nessuna tensione: i massesi sembrano essersene fatti una ragione delle tasse che ormai zavorrano il mattone.

(g.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»