Meteo
Scultura come evocazione: le opere di Boutros Romhein
CARRARA. Tra le tante installazioni e sculture presenti in città in occasione di Carrara Marble Weeks, vale la pena di soffermarsi su quelle dell'artista siriano Boutros Romhein, dislocate in varie...
CARRARA. Tra le tante installazioni e sculture presenti in città in occasione di Carrara Marble Weeks, vale la pena di soffermarsi su quelle dell'artista siriano Boutros Romhein, dislocate in varie strade e piazze cittadine. Si tratta del progetto espositivo dal titolo «Boutros Romhein - scultura come Vocazione-Evocazione».
Una grande mostra all'aperto che segna i punti di accesso alla kermesse: le porte di Via Roma e corso Rosselli e Piazza d'Armi, dove la scultura si staglia come un obelisco in una piazza barocca.
Il marmo, materia usata dall'artista, si fa morbido e sinuoso per raffigurare creature alate (Angeli) che con la loro presenza svolgono un ruolo di protezione (a guardia delle porte) sulla città. La tecnica che adotta lo scultore persegue lo svuotamento del masso, la sua riduzione a spazio aperto in dialogo con l'atmosfera.
Boutros Romhein ha una lunga carriera alle spalle, iniziata in Siria da adolescente nelle botteghe di scultura del suo paese d'origine. Vive a Carrara da oltre trent'anni, in città ha compiuto gli studi all'Accademia di Belle Arti: un destino comune a quello di tanti altri artisti di varie provenienze che hanno scelto di stabilirsi in città aprendo botteghe e studi e creando un tessuto artistico di respiro internazionale.
Nel suo lavoro di scultore, l'artista ricava nel blocco avvolgenti superfici, che si ripiegano in profili lineari e determinano una continuità pulsante di energia come il vento. La mostra di Boutros Romhein è stata realizzata con il sostegno di Graziani Marmi, Gemeg, Narbor, Arco Arte soc. coop. Resterà allestita nelle piazze e alle porte della città fino al 7 settembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
