Le donne di Francesco Cremoni brillano in Accademia
CARRARA. È una delle tante perle della Marble weeks. È stata inaugurata venerdì scorso e resterà visitabile per tutta la durata della kermesse, la mostra personale dello scultore Francesco Cremoni,...
CARRARA. È una delle tante perle della Marble weeks. È stata inaugurata venerdì scorso e resterà visitabile per tutta la durata della kermesse, la mostra personale dello scultore Francesco Cremoni, docente di Tecniche del Marmo presso l'Accademia di Belle Arti cittadina.
Un complesso viaggio all'interno dell'universo femminile quello che si percorre visitando “Le varie forme di Afrodite” a Palazzo Binelli e una mostra, quella di Cremoni che ha entusiasmato il Club Apuania dei Soroptimis International d'Italia, da sempre in prima linea nel sostegno della figura femminile.
È un messaggio chiaro quello che si evince dalle parole di presentazione del presidente del Club Soroptimist apuano, Giulia Manfredini Corradi.
«Attraverso il marmo le sue creazioni esprimono rispetto e ammirazione per la figura femminile, il suo animo e i suoi sentimenti e ci fanno sognare- dice la presidente - Grazie professor Cremoni, vorremmo che altrettanto ammirato rispetto venisse rivolto in altre sedi a tutte quelle donne che invece ancora oggi faticano a fare valere i loro diritti più semplici!» Nella cornice della rassegna “D'Après Canova. L'800 a Carrara. L'Accademia e i suoi maestri”, dieci le opere di Cremoni esposte, corredate da disegni e da quattro sculture inedite che, come scrive la curatrice Anna Vittoria Laghi: «Generano un dialogo per assonanza e dissonanza con le voci di un passato che è stato proficuo e significativo nella formazione di Francesco Cremoni».
Anche un grande omaggio al marmo e a quelle montagne che lo hanno visto crescere artisticamente, l'imperdibile mostra dell'artista, come sottolinea, ancora una volta la curatrice Laghi.
«Forse anche nel ricordo della forma mutevole e affascinante delle sua montagna, vissuta come madre terra, ventre accogliente e ricolmo di frutti, l'artista - spiega la Laghi - riconsidera il naturale nei valori di un femminile metastorico che all'idea di fecondità e di nascita, lega anche i valori dell'emozione e, dunque, di un più profondo senso della vita».
Una mostra piena di significati. Uno dei gioielli nell’ambito della grande inziativa dell’Accademia di Belle Arti che espone tutto il suo patrimonio artistico.
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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