Gli anziani nel mirino della gang della truffa
Sono in forte aumento i raggiri ai danni della terza età Falsi addetti, belle ragazze e finti amici ecco come salvarsi
È la tipologia di truffa più gettonata nella provincia apuana. Solitamente sono due donne a fingersi adette di Gaia, di Enel oppure di altre società di servizi: suonano alla porta dell’anziano che vive da solo e con la scusa di controllare le bollette una lo intrattiene mentre la complice mette a soqquadro la casa in cerca di soldi e di gioielli. Un paio di mesi fa, grazie alla prontezza di riflessi di un ottantenne, due donne sono state denunciate a piede libero perché avevano tentato di entrare a casa dell’uomo. Lui non solo le ha bloccate sull’uscio, ma ha avvisato il 113. E una volante le ha trovate mentre provavano a turlupinare un’anziana.
Ragazze avvenenti. Un settantenne a inizio dell’anno ha fatto entrare una giovane straniera in casa sua. La ragazza piangeva e chiedeva un aiuto economico perché aveva avuto un figlio da poco. Lui si è lasciato impietosire ed è andato in camera da letto a prendere una banconota da cento euro. Lei lo ha ringraziato con un bacio sulla guancia. Poi ha chiesto di andare in bagno e gli ha portato via più di mille euro mentre lui era distratto. L’ha denunciata, ma non l’hanno mai trovata.
Il debito del figlio. Altra truffa piuttosto gettonata ai piedi delle Apuane, almeno fino a qualche mese fa, era quella del debito del figlio. Qui ad agire è sempre un uomo: prima raccoglie informazioni sulla vittima e poi le usa per catturarne la fiducia. Solitamente fingono di dover ricevere dei soldi oppure consegnano un pacco (che poi si rivela vuoto o pieno di merce di scarso valore). Purtroppo sono in diversi quelli con la testa bianca che ci cascano. Qualche giorno fa però un settantacinquenne ha cacciato via il truffatore e poi ha chiamato le forze dell’ordine decrivendo il malvivente alla perfezione. Sono ancora in corso le ricerche, ma la sensazione è che si trovi ancora in zona.
Le contromisure. Anche le compagnie corrono ai ripari per non essere, loro malgrado, fonte di confusione per i vecchietti. Per questo periodicamente Enel piuttosto che Gaia lanciano appelli a non fidarsi degli addetti che suonano alla porta. Ultima in ordine cronologico è stata Gaia che ha lanciato l’allarme truffe a Marina di Massa. «Il nostro personale si reca a casa solo previo appuntamento telefonico, sempre verificabile al numero verde gratuito 800-223377. I tecnici di Gaia sono muniti di tesserino di riconoscimento, e vestono la divisa della società. Inoltre, non effettuano controlli ai rubinetti dei privati poiché esistono dei precisi punti esterni per effettuare prelievi ed analizzare le acque, senza disturbare i cittadini».
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