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Caso Rta, Villa Schiff ha soltanto 30 giorni per decidere che fare

Caso Rta, Villa Schiff ha soltanto 30 giorni per decidere che fare

Nessuna risposta ad una richiesta di cambio destinazione E il tribunale amministrativo dà un termine perentorio

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MONTIGNOSO. Da una parte c’è il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni che vorrebbe procedere, il prima possibile, al cambio di destinazione d’uso per le Rta del suo comune, affidando l’incarico (di capire se sia possibile o meno) ad un consulente legale e poi dando alla regione Toscana l’ultima parola.

Dall’altra c’è una Rta, la cooperativa Residence Apuane s.c.a.r.l. che invece chiese al Comune la rimozione del suo vincolo alberghiero, il 9 aprile scorso ma, non avendo ricevuto risposta, ha fatto ricorso al Tar, che oggi gli dà ragione e intima a Villa Schiff di rispondere, anche negativamente, entro 30 giorni, pena il commissariamento ad acta. Il caso è curioso: il silenzio del Comune appare quasi assordante, fatto sta che, nonostante fosse nei suoi interessi, l’amministrazione di Montignoso decide di non rispondere alla Rta in questione. Il Residence Apuane, avendo rilevato che «la gestione della struttura ha avuto negli anni perdite strutturali non eliminabili» chiese all’amministrazione comunale la «rimozione del vincolo alberghiero gravante sull’immobile di via Foce Morta angolo via Croce, e l’attribuzione al suddetto immobile della destinazione residenziale». Proprio quello che il Comune vorrebbe cercare di fare per tutte le Rta del territorio. Di questo se ne era occupata anche la commissione urbanistica consiliare presieduta da Deborak Carmassi, che aveva chiamato in audizione quasi tutti i titolari delle Rta montignosine, chiedendo disponibilità o meno al progetto. La maggior parte si era resa, neanche a dirlo, favorevole al cambio di destinazione d’uso. Il progetto era poi stato messo nelle mani di un legale e spedito alla regione Toscana per un parere. Intanto però la Rta Residence Apuane premeva per svincolarsi dall’alberghiero: si sa che i tempi dei privati non sono mai pari a quelli della politica e infatti questo accadeva ad aprile. Il Comune avrebbe dovuto rispondere in 30 giorni ma, come scritto nella sentenza del Tar, «la suddetta istanza è rimasta inevasa» sicché, decorso il termine, la società Residence Apuane ha notificato al Comune la diffida. Strano, perché Buffoni avrebbe potuto risolvere, almeno uno dei suoi problemi legati alle Rta, proprio con un semplice “si”. Invece ha lasciato correre (resta da capire se per strategia o per errore) e così adesso il Tribunale Amministrativo, dando ragione alla Rta, ha condannato l’amministrazione comunale ad esprimersi riguardo la rimozione del vincolo alberghiero, entro e non oltre 30 giorni. Se il Comune dovesse persistere nel suo silenzio, potrebbe addirittura essere nominato un commissario chiamato a decidere al posto suo sulla questione sanatoria Rta.

Manuela D’Angelo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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