Miasmi e invasione di mosche, il depuratore torna nel mirino
Esasperati i cittadini della Puliche: la situazione è insostenibile e non sappiamo a chi chiedere aiuto Ma il Comune assicura: siamo intervenuti subito, Gaia ha subito fatto le verifiche e tutto risulta ok
MASSA. Il vecchio va - o dovrebbe andare - in pensione, il nuovo entra al lavoro a pieno regime. Il depuratore delle Querce, vecchietto, appunto, e poco potente, “si ritira” e l’ impianto al Cersam, con doppia capienza e nuova tecnologia, entra in azione. Ma - e qui sta il succo del problema - per il completo “passaggio di consegne” c’è ancora da aspettare.
E chi vive alle Puliche è costretto a tenere la molletta al naso per evitare il mal di stomaco. E, nonostante il caldo, se vivi in zona Querce, ti tocca pure sigillare le finestre, altrimenti ti ritrovi in casa sciami di mosche che si divertono a svolazzare da una stanza all’altra. A farsi portavoce dei residenti è la famiglia De Nicola, racconta di odori sgradevoli ogni sera e di appartamenti bollenti, con tutti gli infissi serrati: «È così da qualche giorno, siamo stati costretti a decine di telefonate per capire cosa stesse accadendo. Speriamo in un intervento risolutivo, ma temiamo che dovremo mettere mano al portafoglio e pagare di tasca nostra un intervento di disinfestazione dell’azienda sanitaria».
La medaglia, come sempre, ha due facce: per i cittadini disagi e ritardi, per l’amministrazione controlli ripetuti e piena regolarità. Parola di Uilian Berti, assessore ai lavori pubblici: «Del problema è stato informato anche il primo cittadino, siamo intervenuti immediatamente investendo Gaia. La società ha effettuato tutti i controlli del caso e verificato la funzionalità dell’impianto». Nessun problema tecnico, dunque, nessuna inefficienza. A parte quelle strutturali con cui l’impianto fa i conti ormai da anni.
A fine anni ’90 la decisione: l’impianto alle Querce, dimensionato per 25mila cittadini, non ce la fa a rispondere alle esigenze di una città che sfiora (poi li supererà) i 70mila abitanti. Per non parlare dell’afflusso turistico. Cominciano, quindi, i lavori di raddoppio in area ex Cersam (zona Farmoplant). Lavori che implicano anche interventi sulla rete fognaria per far confluire i liquami dalle Puliche alla zona industriale. Nell’estate 2009, per la prima volta, parte di quei liquami vengono dirottati al nuovo impianto. E - un obbiettivo raggiunto per i cittadini - la puzza si fa meno insistente. Ma le opere procedono ad intermittenza. L’ultimo stop lo scorso autunno, legato anche ad aspetti procedurali: nasce l’agenzia regionale Artea che introduce nuovi sistemi di pagamento e il meccanismo rallenta. Adesso, però - parola di Uilian Berti - i lavori fervono e la rete di collegamento all’ex Cersam è in fase di ultimazione: operai in azione in via Gorizia e via Lodolina (zona Carrefour), quindi sarà la volta dei 30 metri di raccordo all’altezza dell’obelisco su viale Vecchio. E i tempi - garantisce l’amministrazione - sono stretti. A novembre il collegamento fognario dovrebbe essere concluso e i liquami finiranno definitivamente - tutti quanti - nel nuovo impianto. Il vecchio depuratore delle Querce non sarà smantellato, però: certo non se la passa bene, ma in caso di problemi al Cersam, potrebbe comunque essere utile per evitare emergenze. Insomma, la prossima dovrebbe essere davvero l’estate dell’addio a miasmi e mosche.
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