Il Tirreno

Lavori infiniti all’argine del Magra e nell’area scuole

Ancora disagi per gli aullesi alle prese con il post alluvione Studenti nei container anche nel prossimo anno

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AULLA. Con l'arrivo dell'estate, Aulla si sta trasformando in un vero e proprio cantiere a cielo aperto. Finalmente verrebbe da dire, anche perchè si tratta dei lavori del post alluvione del 25 ottobre 2011, i lavori per la ricostruzione che dovranno cambiare volto alla città. Lavori che comporteranno disagi, ma che è bene che inizino a procedere spediti. Come sta accadendo.

Infatti, sia nelle aree ferroviarie dismesse che lungo il fiume Magra e alla confluenza fra questo e il torrente Aulella, le ruspe e gli operai sono al lavoro. Nelle aree ferroviarie dismesse, dove sorgeranno, innanzitutto, le nuove scuole, le ruspe stanno effettuando la bonifica del suolo nell'area ai piedi del Villaggio Sonia, con l'auspicio che non saltino fuori ordigni bellici inesplosi risalenti alla seconda guerra mondiale.

Una cosa, però, pare certa: i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie saranno ancora nei container a settembre, quando inizierà l'anno scolastico 2014/15.

Ieri mattina, inoltre, un semaforo ha accolto gli automobilisti alla confluenza fra l’Aulella e il Magra, visto che i mezzi stavano asportando terra in vista della realizzazione del nuovo argine che, alla confluenza, culminerà in una sorta di belvedere affacciato davanti ai Bagni di Podenzana. Ma è l'argine sulla sponda sinistra del fiume Magra quello che interessa agli aullesi e basta guardare dove arriva il ferro che spunta dal cemento su viale Lunigiana per rendersi conto di quanto alto sarà il nuovo argine. Ricordiamo che i lavori per la realizzazione dell'argine sono stati affidati dalla Regione Toscana al Raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) formato dal Consorzio Corma di Castelnuovo nè Monti (Reggio Emilia) e dalla Montana Valle del Lamone società cooperativa P. A. di Brisighella (Ravenna), che si avvalgono nel ruolo di progettista dello Studio tecnico associato "Hydrogeos" di Rorà (Torino).

Rispetto alla sommità dell’argine attuale, è previsto che il nuovo argine sia di altezza notevolmente superiore, da circa 80 centimetri in più presso il ponte dell’autostrada sino a circa due metri e 85 centimetri. Nella zona in prossimità del ponte di Podenzana, essendo quello esistente costruito a quota inferiore, il nuovo muro d’argine avrà un'altezza massima di quattro metri e 61 centimetri nell'area dell'ex mattatoio.

Inoltre, nei pressi della confluenza tra Magra e Aulella la quota del nuovo muro d'argine sarà notevolmente superiore rispetto alla sommità dell'argine esistente, con un'altezza massima di sei metri, ovvero circa cinque metri al di sopra del parapetto attuale. Il valore finale dell'appalto è di quattro milioni e 424mila euro.

Gianluca Uberti

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