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Lavarone, situazione sempre critica sulla spiaggia
MARINA DI CARRARA. «Nessun miglioramento anzi lunedì mattina sono andato sul posto e ho constatato un leggero peggioramento della situazione». Parola di Gianenrico Spediacci, presidente di Amia la...
MARINA DI CARRARA. «Nessun miglioramento anzi lunedì mattina sono andato sul posto e ho constatato un leggero peggioramento della situazione». Parola di Gianenrico Spediacci, presidente di Amia la municipalizzata del comune di Carrara ormai da oltre una settimana in prima linea nella battaglia contro il “lavarone”. Da domenica scorsa, sulla spiaggia di Marina di Carrara, si stanno riversando ininterrottamente cumuli di detriti probabilmente di origine vegetale: in piena stagione ovviamente questo crea un grande disagio a turisti e bagnanti, che in alcuni tratti del litorale si trovano davanti a una “marea nera”. A causa della bonaccia, la macchia staziona ormai da otto giorni nelle acque antistanti la spiaggia, ed è concentrata soprattutto nella zona a ridosso del Porto. Nell’impossibilità di rimuovere con mezzi meccanici i detriti dal mare, qualcuno aveva sperato che il temporale nella notte tra sabato e domenica, avrebbe avuto un effetto “benefico” almeno sul lavarone, portando con sé oltre alle precipitazioni intense anche una bella mareggiata. In realtà, purtroppo non è stato così: a dirlo è proprio il presidente di Amia che dopo un sopralluogo in spiaggia, ieri mattina, parla di un lieve peggioramento: «Il problema è che non c’è stata alcuna mareggiata, permane la bonaccia» ha dichiarato Spediacci, spiegando che con il mare calmo la “macchia nera” è rimasta esattamente dov’era. L’unica speranza, ha aggiunto il presidente di Amia, è che le correnti cambino, trasportando il lavarone al largo: «Il problema si risolverà quando si interromperà l’afflusso di materiale…fino ad allora l’unica cosa che possiamo fare è continuare a rimuoverlo dalla spiaggia». Insomma le sorti del litorale carrarese e dei bagnanti che lo frequentano sembrano in mano al fato o, come ha detto ironizzando il presidente Spediacci, al dio del mare: «Se volete sapere quando andrà via il lavarone non dovete chiedere a me ma a Nettuno!». In attesa che Poseidone con il suo tridente si decida ad agitare ben bene le acque marinelle, Amia continua ad asportare il materiale che si deposita in spiaggia: finora sono state rimosse 70 tonnellate di detriti e i lavori proseguiranno oggi e nei prossimi giorni a partire dalle 5 del mattino, fino all’arrivo dei bagnanti in spiaggia, intorno alle 8.
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