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Domani i funerali di Paolo Armenise

Domani i funerali di Paolo Armenise

Verranno celebrati a Stresa, sul lago Maggiore. Venerdì una messa in San Francesco a Sarzana

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CARRARA. Si celebreranno domani alle 15 nella chiesa di Stresa, sul Lago Maggiore, i funerali di Paolo Armenise. L’architetto, 48 anni, inventore di Marble weeks, è morto giovedì pomeriggio sulla tangenziale di Milano speronato da un’auto con tre banditi a bordo: erano in fuga dopo aver violato un posto di blocco. Li stanno ancora cercando. Dopo lo schianto li hanno visti scavalcare il guard rail e allontanarsi e secondo gli inquirenti nessuno ha riportato gravi ferite.

Una tragedia che, anche per le incredibili modalità, ha colpito la pubblica opinione. Qui a Carrara poi Paolo Armenise era di casa ed aveva tanti amici. Per non parlare poi della stima professionale che si era conquistato sul campo con belle iniziative e lavori.

Non mancheranno gli amici che partiranno da Carrara per dargli l’ultimo saluto e stare vicino ai familiari che là vivono. In ogni caso venerdì alle 18 nella chiesa di San Francesco a Sarzana, quello che Paolo abitualmente frequentava quando veniva su questa costa, verrà celebrata una messa in suffragio.

Anche questa una occasione per rendere omaggio ad un grande uomo. Anche Marble weeks che prenderà regolarmente il via il 27 giugno (la presentazione ufficiale a giorni) lo ricorderà con affetto. «Era la sua creatura - dice l’amico Paris Mazzanti - e questa sarà un’edizione a lui dedicata».

L’inchiesta è nelle mani del Pm Roberta Colangelo. L’Audi dei banditi è ovviamente sotto sequestro e gli uomini della Polizia scientifica l’hanno passata al setaccio perché si spera, attraverso le tracce di sangue trovato all’interno e quindi anche al Dna di arrivare all’identificazione dei tre uomini e alla loro cattura. Gli inquirenti sono convinti che le loro ferite non siano gravi, sia per la rapidità con la quale sono riusciti a dileguarsi dopo il tremendo urto (l’Audi viaggiava a più di 170 km l’ora e Armenise era a bordo della Jeep), sia perché sono state passate al setaccio ospedali e cliniche e non sono stati registrati ricoveri di paziente con ferite compatibili con quella dei ricercati.

Non è chiaro nemmeno perchè i tre non abbiano rispettato l'alt dei carabinieri: nell'auto non c'erano armi o droga e la vettura era intestata a un prestanome noto alle forze dell'ordine, un marocchino di 46 anni che risulta proprietario di altre decine di auto. Eppure i banditi non hanno rispettato l’alto ad un controllo di routine dei carabinieri lanciandosi in fuga e immettendosi nella tangenziale senza rallentare e andando a peronare la Jeep di Paolo Armenise facendola capottare e uccidendolo sul colpo.

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