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Troppi gli esami inutili Meno spese per i farmaci
Lo studio del Mes: risparmiati 4 milioni per i medicinali, bene le cure a domicilio I radiologi potranno dire no a risonanze inappropriate. Male l’assenteismo
MASSA CARRARA. Diminuzione delle assenze dei dipendenti: bersaglio mancato. Appropriatezza diagnostica: bersaglio mancato. Riduzione della spesa farmaceutica: bersaglio centrato. Ci sono alcune grosse lacune nella sanità apuana. Ma anche performance buone, anzi ottime (o, perlomeno, migliori della media della Toscana). A evidenziare le une e le altre è l’annuale studio Mes dell’istituto di ricerca Sant’Anna di Pisa, che misura le prestazioni delle Asl della Toscana esaminando una quarantina di parametri diversi. Dalla pagella del Mes emerge un quadro in chiaroscuro. «Possiamo dire – sintetizza Maria Teresa De Lauretis direttrice generale dell’Asl di Massa Carrara – che siamo rimasti bravi in quei campi dove già lo eravamo, ma non riusciamo a eliminare i nostri punti di debolezza».
Troppi esami inutili. Una delle bocciature del Mes riguardano la “appropriatezza diagnostica”. Tradotto: i medici di base continuano a prescrivere pe r i loro pazienti un numero eccessivo di esami. Ad esempio: si fanno troppe risonanze magnetiche al ginocchio su pazienti over 65 anni, che sono inutili perchè non danno risposte chiare. Esami diagnostici evitabili, dunque, ma che vengono ancora prescritti in un numero superiore agli standard previsti. Con più di una conseguenza negativa: costi che lievitano (una Rmn al ginocchio costa 2-300 euro), medici e personale della radiologia impegnati più a lungo (un’esame dura 20 minuti e più), allungamento delle liste di attesa anche per chi di quegli esami avrebbe davvero bisogno.
Ma il radiologo dirà stop. L’Asl sta facendo corsi formativi rivolti ai medici di base per ridurre il ricorso a questi esami e, intanto, ha deciso di non affidare più a strutture convenzionate esterne (a cominciare dal San Camillo) questo tipo di prestazioni. «L’obiettivo – dice la De Lauretis – è di consentire ai nostri radiologi di valutare l’opportunità di questi esami e, nel caso, di negarli. Un potere che l’Asl ha».
Troppe assenze. Uno dei bersagli mancati nel 2013 è la riduzione delle assenze tra i dipendenti e del tasso di infortuni sul luogo di lavoro. «A Massa Carrara c’è storicamente un tasso di assenze e di infortuni, e non solo in ospedale. Stiamo lavorando anche su questo, finora con pochi risultati», dice la Dg della sanità apuana. Tra gli infortuni più frequenti, questa è una curiosità, le ferite provocate da aghi di siringhe.
Meno spese per farmaci. Tra i bersagli centrati, l’Asl può senz’altro annoverare, e lo studio Mes lo conferma, il trend di riduzione della spesa farmaceutica. Nel 2011 l’Asl spendeva per i medicinali oltre 211 euro l’anno pro-capite: un cifra record, tra le peggiori in assoluto in Toscana. Nel 2013, la spesa farmaceutica pro capite è scesa a 190,77 euro, che mette l’Asl apuana in linea con le altre sanità regionali. Dallo scorso anno, valuta la direttrice De Lauretis, la spesa per i farmaci è stata ridotta di circa 4 milioni di euro.
Bene le cure a domicilio. Un altro bersaglio centrato: lo spostamento del le cure mediche dall’ospedale a casa del paziente (come vuole anche la “filosofia” del nuovo modello di sanità concepito dalla Regine). Un cambio di prospettiva che significa risparmi consistenti soprattutto con la riduzione delle degenze.
E bene i vaccini. Altro punto di forza della sanità apuana è la copertura delle vaccinazioni per i bambini. Un’ eccellenza confermata dal Mes.
Claudio Figaia
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