Sparò in petto al figlio condannato a 14 anni
In tribunale le dichiarazioni choc del padre: l’ho amato troppo
Massimo era bello come il sole. L’ho amato fino all’ultimo».
Ha preso la parola, per la prima volta dopo un silenzio lungo tre anni, Giuseppe Muracchioli, l’ex commerciante e maestro di arti marziali di 81 anni, che nel settembre di tre anni fa uccise con cinque colpi di pistola sparati in pieno petto il figlio 39enne, Massimo. Un dramma familiare, il tragico epilogo di un rapporto complesso fra il genitore e il figlio.
L’anziano genitore (assistito dagli avvocati Paolo e Giovanna Barsotti) non aveva mai presenziato, in tribunale, al processo per rito abbreviato in cui era imputato per omicidio. Ha voluto rendere le sue dichiarazioni spontanee- che sono state una dichiarazione d’amore nei confronti del figlio, ieri mattina, proprio il giorno della sentenza, quello in cui il giudice Alessandro Trinci gli ha inflitto la condanna a 14 anni.
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