Il Tirreno

Riparata la condotta ma in via S. Maria si contano i danni

Riparata la condotta ma in via S. Maria si contano i danni

Riaperti i negozi ma restano grossi problemi nel fondo dove il guasto ha fatto esplodere il pavimento

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CARRARA. Via Santa Maria torna lentamente alla normalità: da mercoledì sera è stata ripristinata la fornitura idrica alle cento utenze che, per 15 ore, erano rimaste “a secco” a causa dell’esplosione di una condotta. La strada e’ stata riaperta almeno al traffico pedonale e anche i negozi della zona possono tirare un sospiro di sollievo. Ancora “incalcolabili” i danni arrecati al fondo commerciale situato al piano terra di Palazzo Repetti dove la pressione dell’acqua ha divelto il pavimento.

Da mercoledì sera alle 22 i residenti di via Santa Marina hanno di nuovo la fornitura idrica: a causa dell’esplosione di una condotta di ghisa, un centinaio di utenti della zona è rimasto senz’acqua per almeno 15 ore, dalle 7 del mattino, quando si è verificato il guasto, fino alla tarda serata quando i tecnici di Gaia spa, sono riusciti a ripristinare il servizio.

Durante l’azienda ha garantito l’approvvigionamento facendo arrivare sul posto una cisterna di acqua potabile, per tamponare la situazione di emergenza.

«Lavorando sul posto ininterrottamente per oltre 15 ore, i tecnici dell'acquedotto hanno sostituito circa 4 m di tubazione e posato due giunti e una nuova presa, agendo in un una posizione stretta e disagiata a causa della natura della pavimentazione» spiega il gestore del servizio idrico, annunciando che invece, per «la ricostruzione della pavimentazione stradale, i lavori andranno avanti ancora diversi giorni, non solo per le attività necessarie di natura edile e muraria, ma anche per tutti i collaudi che si effettueranno sulla tubazione con l'obiettivo di scongiurare ulteriori problemi».

Intanto via Santa Maria è stata parzialmente riaperta consentendo quanto meno il passaggio dei pedoni: anche la pizzeria Tognozzi, dopo un giorno di stop forzato per mancanza d’acqua, da mercoledì mattina ha riaperto normalmente i battenti.

Più complicata invece la situazione del fondo commerciale di Maria e Lorenzo Tabaracci: l’esplosione della condotta ha divelto il pavimento della gelateria, ristrutturata di recente, e fino a quando non sarà ristrutturato il locale resterà inutilizzabile: «Oltre al danno al pavimento c’è anche il danno commerciale perché non possiamo né lavorare né dare in affitto lo spazio» ha spiegato Lorenzo Tabaracci, raccontando di aver segnalato l’accaduto alla Soprintendenza visto il vincolo a cui è sottoposto Palazzo Repetti, lo storico edificio all’interno del quale è situato il fondo danneggiato.

I fratelli Tabaracci si sono rivolti a una squadra di geometri e periti, per valutare l’entità del danno ed eventualmente chiedere un risarcimento a Gaia Spa. Intanto i tempi della ristrutturazione del locale si preannunciano piuttosto lunghi visto che l’intervento dovrà essere valutato e studiato dalla Soprintendenza. (C.Ch.)

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