Il presidio
E dall’alto l’elicottero scova decine di immobili fantasma
MASSA. Le oltre cento opere abusive con sentenza passata in giudicato sono destinate a salire, mano a mano che i giudici disporranno gli altri abbattimenti. Il numero crescerà a vista d’occhio,...
MASSA. Le oltre cento opere abusive con sentenza passata in giudicato sono destinate a salire, mano a mano che i giudici disporranno gli altri abbattimenti. Il numero crescerà a vista d’occhio, dicono. Del resto l’abusivismo è vizio apuano, basta vedere i dati di Massa e Carrara delle rilevazioni effettuate dall’alto dell’Agenzia del Territorio. Questi manufatti non verranno abbattuti, ma verranno regolarizzati. Altrimenti lo sforzo sarebbe stato mastodontico.
L’elenco delle costruzioni fantasma individuate con l’elicottero dopo un lavoro certosino che ha portato via mesi e mesi è lungo. In tutto i nominativi, tra aziende e cittadini, sono 385. Solo a Massa. Praticamente un pezzo di città fantasma immortalata con una telecamera ad alta definizione di cui nessuno conosceva l’esistenza. O meglio la conoscevano tutti, eccetto che il catasto.
Di questa caccia all’immobile fantasma ne hanno tratto profitto soprattutto gli enti locali e l’Agenzia delle Entrate che hanno recuperato gli arretrati di 5 anni di imposte, tasse e tributi evasi. Il lavoro dall’alto è stato complicato perché i tecnici hanno scattato più fotografie, passando giornate intere sull’elicottero, e poi, consultando le mappe catastali dei Comuni, hanno individuato i presunti abusi. La seconda fase dell’accertamento è avvenuta ad altezza zero: tecnici si sono recati agli indirizzi scovati dall’obiettivo e hanno fatto una relazione completa di ciò che hanno trovato. Tutto questo ha generato l’invio di 385 avvisi di accertamento.
Agli immobili non accatastati è stata attribuita una rendita presunta. Come? In assenza di adempimento spontaneo da parte dei proprietari, i tecnici catastali e i professionisti degli ordini che hanno aderito ai protocolli d’intesa con l’Agenzia del territorio, hanno svolto dei sopralluoghi, individuando gli immobili fantasma e predisponendo proposte di aggiornamento catastale.
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