Il Tirreno

Promoter aggredita dal cane che le apre la porta di casa

di Alessandra Vivoli
Promoter aggredita dal cane che le apre la porta di casa

Disavventura in una palazzina nel centro storico di Avenza La donna è stata morsa, a giudizio il padrone dell’animale

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Stava lavorando, come promoter porta a porta, nel cuore di Avenza, per l’azienda del gas.

È entrata in una palazzina e, alla porta di casa ha suonato al campanello: ad aprirle è stato un grosso cane che l’ha aggredita, prendendola a morsi sulle spalle e al braccio.

La vicenda, che risale al luglio di due anni fa, è finita davanti al giudice di pace: il proprietario del cane è sotto accusa per lesioni.

L’episodio è stato ripercorso in aula dal collega della promoter ferita che si è costituita parte civile nel procedimento giudiziario davanti al giudice Tortorelli e al pm Navarrini.

«Stavamo lavorando nel centro storico di Avenza - ha raccontato - io ero ancora in strada quando ho visto la mia collega uscire di corsa da un edificio. Ha urlato: un cane mi ha morso”, poi stava per svenire. Ho fatto in tempo a sorreggerla e farla sedere a terra».

Il giovane ha poi chiamato l’ambulanza, dopo aver visto che la collega aveva i segni evidenti dei morsi del cane sulla scapola e in un braccio. Sul posto, all’epoca, intervennero anche i carabinieri che hanno raccolto le prime deposizioni su quanto accaduto.

«Nel frattempo - ha detto al giudice - mi ha raccontato che era salita nella palazzina e, dopo aver suonato a un appartamento si era trovata di fronte un cane di grossa taglia che l’ha aggredita».

Ad aprire la porta sarebbe stato lo stesso cane che, come avrebbe poi dichiarato il proprietario, sopraggiunto in strada dove si era radunata una piccola folla in attesa dell’ambulanza - aveva imparato a far scattare la serratura. Quando la porta, come in quel caso, non veniva chiusa a chiave.

E alla giovane promoter toscana, che per i morsi del cane è finita al Pronto soccorso, era capitato proprio quello.

«La mia collega aveva trovato il portone della palazzina aperto - ha riferito il promoter che faceva servizio insieme a lei quel giorno - e nessun cartello, almeno da quanto io ho potuto vedere all’esterno dell’edificio, accanto ai campanelli, che indicasse la presenza di un cane, insomma il classico cartello “attenti al cane” almeno all’esterno della palazzina non c’era. Per questo lei, come facciamo di solito, è entrata e ha suonato a uno dei primi appartamenti. La brutta sorpresa se l’è trovata davanti, a distanza ravvicinata : a far scattare la maniglia era stato il cane che, subito dopo, l’ha morsa». Una storia che, come abbiamo detto, ha avuto un epilogo in tribunale con la denuncia per lesioni avanzata nei confronti del proprietario del cane. Sarà proprio il padrone dell’animale a raccontare, nel corso della prossima udienza, la sua versione dei fatti. E saranno sentiti anche altri testimoni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web