C’è dell’arte sui muri I writers colorano la zona industriale
Un successo l’intervento anti degrado in via Bordigona E Massa aderisce al network nazionale Murarte
MASSA. La zona industriale è da ieri un po’ meno brutta, più colorata e più “artistica”. Grazie ad Aria, il progetto di riqualificazione industriale artistica che ha chiamato, ieri e sabato, una trentina di writers provenienti da tutta Italia. Che hanno lasciato il segno. Un bel segno: performance artistiche di grande effetto che danno un “aria” diversa a questo pezzo di zona industriale dominato da rifiuti erbacce e degrado.
A lavorare sui muri artisti provenienti da tutta Italia: Etnik,Sera, Duke1, Porto, Dado, Macs, Joys, Sir2, Kowalski, Reser, Wens,Tubo, Weik, Mask, Sco crew, Mudy, Kers, Embes,Lady Acre,Push, Atos, Fortwo, Gigor249, Lobe,Creso. Armati di bombolette spray, sotto un sole cocente, hanno realizzato uno dei “muri legali” (così vengono definiti gli spazi di libero accesso per graffiti e street art) più grandi d’Italia. Sabato sera è stata organizzata una festa con musica live e dj sets. «L’evento – spiega Stefano Rossi, dell'associazione Due.Zero che ha curato la regia dell’operazione promossa da Comitato Catagnina, Consorzio Zia, Provincia e Comune – ha un duplice obiettivo. Uno, immediato si è realizzato in queste due giornate con la riqualificazione dei muri di aziende localizzate in via Bordigona ad opera di oltre trenta street artist, con musica rap e danza hip hop a fare da contorno. L'obiettivo a lungo termine invece è quello di promuovere in loco il progetto dei muri legali, aderendo al network Murarte creato dal comune di Torino, dando così un volto nuovo alle zone più degradate delle città».
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