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Arichiviata la querela alla Bienaimè
CARRARA. Dopo il voto delle ultime amministrative era arrivato un epilogo velenoso, in tribunale. L'assessore di Rifondazione comunista Massimiliano Bernardi aveva infatti querelato per diffamazione...
CARRARA. Dopo il voto delle ultime amministrative era arrivato un epilogo velenoso, in tribunale. L'assessore di Rifondazione comunista Massimiliano Bernardi aveva infatti querelato per diffamazione la consigliera comunale (ed ex candidata sindaco per Idv, Verdi e Carrara Bene Comune) Claudia Bienaimè (assistita dall’avvocato Vittorio Briganti). Nel mirino, o meglio al centro della querela presentata da Bernardi, alcune dichiarazioni fatte dalla consigliera all'indomani dei risultati elettorali, quelle in cui veniva chiesta trasparenza sulla gestione del sociale (assessorato fino ad allora tenuto da Bernardi, che oggi, invece, si occupa di lavori pubblici) e - soprattutto - si puntava il dito su un presunto voto di scambio. Tutto è finito davanti al giudice Antonia Aracri. Ieri è arrivata lìarchiviazione. «Claudia Bienaimè non intendeva attirbuire a Masismiliano Bernardi alcun comportamento penalmente rilevante. Si è trattato di un’esagerazione, un’espressione volta a fare breccia sull’elettorato e che si inquadra nel clima della competizione. Riccore pertanta la scriminante del diritto di crtiica politica».
Il pm Alessandra Conforti nel corso dell'udienza preliminare aveva già chiesto l' archiviazione della querela, ribadendo che "non si rilevano parole che attacchino direttamente il ricorrente". Ma l'assessore Bernardi aveva deciso di andare avanti. Ieri è arrivata l’archivazione.
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