Il Tirreno

Bilancio di Amia: chiusura in attivo per il sesto anno

Bilancio di Amia: chiusura in attivo per il sesto anno

Bene il servizio rifiuti porta a porta, per la rete fognaria prenderà il via un progetto per il centro storico

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CARRARA. Con l'approvazione da parte del Cda si è chiuso in maniera ufficiale il bilancio 2013 di Amia spa, il primo di questo Consiglio che si è insediato alla fine dello scorso anno. Per il sesto anno consecutivo, l'azienda chiude il proprio bilancio in attivo. «Non è stato facile raggiungere questo risultato - ha commentato il presidente Gianenrico Spediacci - ma è un traguardo che abbiamo pianificato e costruito giorno dopo giorno nonostante le crescenti difficoltà che ci ha imposto la crisi di questi anni. Caposaldo di questa costruzione è stato certamente il fattore umano. Anche nell'ultimo anno l'azienda ha investito sulla formazione, sulla sicurezza nel lavoro, sulle certificazioni di qualità e gestione etica».

A proposito di nuovi progetti, Spediacci elenca quelli del 2013. Il progetto di raccolta dei rifiuti porta a porta, dopo il definitivo completamento di Marina a fine 2012, ha visto un ulteriore progresso. Nella zona di Avenza, 4500 nuovi residenti sono stati protagonisti di questa innovazione che ha portato la differenziata cittadina al 37%, con un incremento di tre punti sul 2012. Raggiunge invece il 73% la percentuale di differenziata nelle zone dove è attivo il nuovo sistema di raccolta che ormai coinvolge ben 23.500 persone.

«Vogliamo portare avanti il porta a porta fino al raggiungimento delle percentuali che ci impone la legge - ha dichiarato il direttore Lucia Venuti - Non ci sentiamo appagati di quanto di buono abbiamo fatto, portando la differenziata a percentuali mai toccate in città e non ci spaventano le difficoltà economiche». «Non sono stati da meno – prosegue Amia – il settore elettrico e l'ufficio progetti. Entrambi hanno aperto cantieri come quello della pubblica illuminazione sul viale XX settembre, che chiude il rinnovamento dell'impianto sulla principale strada cittadina, oppure quello sulla rete fognaria bianca in via Bassa. Anche per questo si è trattato di andare a completare un progetto pluriennale che risolve i problemi di una vasta area del territorio da sempre esposta ad allagamenti. Come Energy Manager del Comune Amia sta applicando soluzioni sostenibili per la città. Spiccano su questo i progetti di riqualificazione energetica che vedono sperimentare nuove tecnologie come quella del led che è stata istallata per l'illuminazione delle pinete e negli impianti semaforici».

Il settore del Verde. Il 2013 è stato l'anno del rinnovo del contratto di servizio con il Comune, e della conclusione del censimento informatico di tutte le piante cittadine.

Il 2013 è stato anche l'anno della lotta al punteruolo rosso. «A oggi in città sono stati riscontrati 16 casi su piante private tutti prontamente sanati. Da questa primavera poi, a conferma del carattere green dei nostri servizi, inizieremo a irrorare le chiome delle palme con prodotti biologici, utilizzando cioè soluzioni naturali e sostenibili ai problemi del nostro ambiente cittadino».

«Da questo dinamismo che è la cifra distintiva della nostra azienda - ha detto inoltre il direttore Venuti - si comprende che il futuro del servizio pubblico, in un momento come questo, non può essere limitato alla gestione del presente, per quanto virtuosa possa essere. Come Amia, in tal senso, uno dei successi del 2013 è stato recuperare finanziamenti per la fognatura nera fermi al ministero dal 2005, rimettendoli a disposizione della città per un progetto sul centro storico che prenderà il via quest’anno». «Da tutto questo e dagli ulteriori servizi che Amia fornisce alla città come quello di gestione dei teatri, che ha visto tra l'altro l'adeguamento del Garibaldi alle norme antincendio e di sicurezza, o quelli di gestione delle spiagge comunali, dei servizi tecnologici alla centrale della Polizia Municipale con cui è attivo, proprio dal 2013, anche il servizio di manutenzione della segnaletica e di bonifica degli incidenti, emerge che la storia e le attività di Amia sono legate in maniera non separabile da quelle della nostra città. Citiamo a tal proposito anche i circa 500.000 euro di "bilancio sociale", ossia di tutte quelle opere che oltre il contratto l'azienda fornisce alla città, quando questa ha bisogno di qualcosa in più».

Infine il presidente ha voluto avviare una riflessione sul futuro dell'azienda: «Nell'anno in cui il matrimonio tra la città e l'azienda compie 50 anni ci aspettano nuove sfide, oltre quelle sui progetti che vogliamo affrontare. Nei prossimi anni si concretizzerà la nascita dell'Ato rifiuti e dunque il ramo dell'igiene urbana sarà trasferito da Amia a una nuova grande azienda sovra comunale».

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