Il presidio
La nuova casa dell’Anffas: 7 milioni e posti di lavoro
CARRARA. In occasione del 56º compleanno dell’associazione, Anffas ha aperto le porte del cantiere di Pian del Castellaro: una struttura da 7 milioni di euro che permetterà all’associazione di...
CARRARA. In occasione del 56º compleanno dell’associazione, Anffas ha aperto le porte del cantiere di Pian del Castellaro: una struttura da 7 milioni di euro che permetterà all’associazione di ampliare i suoi spazi, migliorare l’assistenza ai disabili e creare nuove occasioni occupazionali. Qui, nella zona di Anderlino, a Carrara. Qui l’associazione che delle famiglie di persone con disabilità sta realizzando con fondi propri una struttura nuova di zecca, «un dono al territorio» come lo ha definito Giuseppe Mussi, direttore di Anffas, aprendo le porte del cantiere ai visitatori nell’ambito dell’iniziativa organizzata su scala nazionale per festeggiare i 56 anni dell’associazione. Un bel dono, quello di Anffas, se si pensa che la struttura di Pian del Castellaro costerà circa 7 milioni di euro, completamente finanziati dall’associazione. La data di consegna è prevista entro la fine del 2015 e anche questo fa notizia, dovrebbe essere rispettata: «Stiamo rispettando i tempi previsti e il cantiere procede bene» ha spiegato Stefano Gatti, della Tramontana&Gatti snc, una delle ditte che sta portando avanti il secondo lotto dei lavori. E Anffas ha voluto porre particolare attenzione anche all’appalto: la quasi totalità delle aziende impegnate nel cantiere proviene dalla nostra provincia, perché ha spiegato ancora il direttore Mussi «Anffas sente l’impegno e la responsabilità di essere un soggetto economico locale molto importante». Ma le ricadute “occupazionali” della nuova “casa” di Anffas non si fermano qui: la struttura di Pian del Castellaro avrà 24 posti letto, una parte diurna in grado di ospitare 80 persone, ambulatori e zone per la riabilitazione (tra cui una palestra e una vasca) per un afflusso giornaliero totale di circa 100-150 persone. Il personale attualmente a disposizione dell’associazione, è in grado di coprire solo il 60% delle attività che verranno svolte a Pian del Castellaro, dunque il restante 40% dovrà essere “coperto” da nuovi addetti, per lo più personale specializzato e laureato. Una “casa” da sogno, quella in costruzione nella zona di Anderlino, anche e soprattutto per i disabili e le loro famiglie: tra coloro che ieri mattina hanno colto l’occasione di visitare il cantiere, ci sono stati anche molti genitori dei ragazzi che già fruiscono dell’assistenza di Anffas. E le mamme hanno voluto ringraziare a nome dei genitori delle persone che fruiscono dei servizi Anffas tutti coloro che stanno lavorando per realizzare la struttura, a iniziare dall’associazione: «L’idea che ci sarà questo posto ci fa invecchiare un po’ più serenamente» hanno detto le mamme, che accantonata la commozione, sono andate sul concreto: «Sappiamo che c’è la crisi ma chi può doni qualcosa ad Anfass, ci sono tanti modi, il conto corrente e il 5 per mille. Insomma, chi, può contribuisca!».
Cinzia Chiappini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
