Il Tirreno

Patrimonio boschivo, 3 milioni per salvarlo

Patrimonio boschivo, 3 milioni per salvarlo

In arrivo parte dei fondi comunitari distribuiti dalla Regione per combattere il dissesto idrogeologico

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AULLA. Oltre 3 milioni di euro in arrivo per i nostri boschi.

Una cifra non risolutiva, ma pur sempre un contributo importante per la prevenzione, ad esempio, del dissesto idrogeologico. Si tratta di fondi comunitari che vengono veicolati e distribuiti dalla Regione Toscana, che si avvale del Piano di Sviluppo rurale per assegnarli, in questo caso della misura 226. Ed è stato il consigliere regionale Loris Rossetti a presentare il finanziamento ieri mattina presso la sede aullese dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, affiancato dal presidente dell'ente montano, Cesare Leri, e dal dirigente alla forestazione della Provincia di Massa Carrara, Gianluca Barbieri.

«Da qualche anno a questa parte - ha commentato Rossetti - la Lunigiana è oggetto di interesse da parte della Regione Toscana. Infatti, con questo denaro potremo mettere mano ad alcune situazioni a rischio, mettendo in sicurezza corsi d'acqua e versanti».

Gli interventi in tutta la Provincia di Massa Carrara saranno 29 e la maggior parte saranno effettuati in quasi tutti i Comuni lunigianesi.

Infatti, saranno 23 gli interventi messi in atto in Lunigiana. I lavori verranno affidati entro il prossimo 31 ottobre e ed è previsto che terminino entro il 31 marzo del prossimo anno.

«Si tratta di risorse - ha aggiunto Rossetti - che non possono risolvere tutti i problemi, ma è pur sempre qualcosa. Inoltre, non è escluso che arrivino altri finanziamenti».

I presenti, hanno, poi fatto notare che la Regione Toscana si è accollata interamente la cifra relativa all'Iva per questi interventi.

Nello specifico la misura 226 mira a migliorare la funzionalità degli ecosistemi forestali e a garantire la pubblica incolumità tramite la prevenzione degli incendi boschivi, delle calamità naturali o di altre cause di distruzione dei boschi, nonché la ricostituzione dei boschi danneggiati o distrutti. In particolare, la misura vuole contrastare le cause di distruzione dei boschi che in Toscana sono essenzialmente quattro: incendi boschivi; dissesto idrogeologico; calamità naturali di natura climatica; fitopatie di origine biotica.

Pertanto, si prevede che siano finanziabili interventi di prevenzione dei disastri naturali e di protezione della pubblica incolumità e la ricostituzione di soprassuoli danneggiati.

Gianluca Uberti

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