Pulizia spiagge, sos di Rete Imprese Italia
Appello ai Comuni di Sarzana e Ameglia per salvare il litorale di Marinella e Fiumaretta
MARINELLA. «Pulizia spiagge: non possiamo più attendere». Così Rete Imprese Italia che aggiunge: «Centinaia di tonnellate di legna e di lavarone (legname ridotti in piccolissimi pezzi) si trovano ancora oggi sulle spiagge del nostro litorale. Un fenomeno eccezionale che ormai si ripete ogni anno, rendendo sempre più difficile per le imprese balneari riuscire ad aprire i battenti. Da una parte i Comuni, competenti per le pulizie straordinarie sul litorale, così come ribadito da una recente sentenza del Tar dell’Emilia Romagna, dall’altra gli operatori balneari, stanchi di dover sostituire gli enti pubblici in questo difficile compito. Stiamo cercando di collaborare con le amministrazioni comunali di Sarzana e Ameglia - sostengono i rappresentanti di Rit – perché crediamo che i Comuni sul litorale non possano farsi carico di una spesa tanto ingente, soprattutto dopo aver preso atto che tale materiale deriva dalla pulizia degli alvei effettuata a monte. Chiediamo a Regione Liguria, Provinciaa, Prefettura, ecc. di fare la loro parte. In particolare chiediamo che il materiale ligneo sulle spiagge sia declassificato da rifiuto speciale a ordinario consentendo un più facile smaltimento; che si vigili sui lavori effettuati in alveo a monte dei Comuni di Sarzana e Ameglia, in modo da evitare che il cippato venga gettato nel fiume».
Roberto Galli: lo Spezia all’ex Olivetti. L’imprenditore balneare dice: «L'imperativo della attuale amministrazione sarzanese è il riuso e il divieto assoluto di mangiare territorio per nuovi insediamenti. Ora a Marinella si vogliono utilizzare 12 ettari per lo sport per creare una cittadella dei calciatori nella quale sono previstre tribunre, centri benessere, mense, palestre, addirittura centri coimmerciali ed ovviamente residenze per i calciatori. Mi pare che nressuno abbia pemnsato al fatto che riusando la ex colonia Olivetti si potrebbe salvare capra e cavoli. Infatti sarebbe una bella cosa se si riutilizzasse una struttura che da troppo tempo giace nel degrado più assoluto ed utilizzarla per farla risorgere a nuova vita sotto l'insegna dello sport e della gioventù. La struttura oltre al complesso centrale di 1500 mq per piano ha varie casette nel parco che si prestano benissimo a varie attività di corollario alla struttura prencipale».
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