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Se Volpi cerca un biglietto per Roma

Se Volpi cerca un biglietto per Roma

Voci di incontri segreti del sindaco con Rigoni e di una sua entrata nel Pd. Ma lui smentisce

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MASSA. Il sindaco Alessandro Volpi pensa a prendere la tessera del Pd e pianifica una carriera romana, magari in Parlamento? I rumors che in questi giorni rimbalzano da palazzo comunale alle sedi di partito e delle associazioni, dicono questo. Facendo esplodere non poche polemiche e mal di pancia. Il sindaco Volpi smentisce categoricamente: «Farò il sindaco per 5 anni rispettando l'incarico che i miei cittadini mi hanno affidato. Sul mio possibile ingresso in un partito, invece, posso dire che è un mio obiettivo, ma che non ha nulla a che vedere con lo scambio di poltrone».

Ma andiamo per ordine: nei corridoi della politica si dice che Volpi stia cercando il momento più opportuno per entrare nel Pd, lasciandosi alle spalle l’esperienza del civismo. L’obiettivo sarebbe quello di lasciare Massa, per un incarico in Regione o, più nelle sue corde, per Roma. Insomma, secondo le voci Volpi avrebbe mire che vanno oltre il municipio massese e, nella convinzione che per raggiungerle occorre una appartenenza politica chiara al partito democratico, si starebbe muovendo in questa direzione. Con una certa fretta, si aggiunge, considerato che le elezioni regionali si terranno nel 2015 e soprattutto che nessuno sa con certezza quanto durerà il governo Renzi.

Perchè, allora, non prendere subito la tessera? Secondo i rumors Volpi avrebbe comunque il problema di spiegare ai suoi sostenitori (gli animatori delle liste civiche confluite in Massa Lab)una scelta non facile da capire, e comunque non popolare per chi, come lui le elezioni le ha vinte grazie ad un larghissimo consenso popolare, al di fuori delle tessere di partito, considerato per questo la novità e il corpo estraneo al sistema partitico locale. In molti, c'è da giurarci, lo prenderebbero come un tradimento. Ma il possibile ingresso nel Pd disturberebbe anche alcuni maggiorenti del partito massese, gelosi della “scalata”" di Volpi e del suo appeal nei confronti dei vertici, anche regionali. Sempre secondo le voci, Volpi starebbe perciò giocando una doppia partita su due fronti distinti: la prima per accreditarsi all'esterno col Pd e la seconda per non perdere consensi a Massa. Si parla anche di incontri segreti tra il primo cittadino e lil deputato Andrea Rigoni che, non avendo più possibilità di essere ricandidato, punta a “risistemare” un sindaco a lui vicino Massa, cosa che non avviene ormai da diversi mandati( dai tempi di Neri). Volpi a Roma, un rigoniano in Comune, questo il gioco.

«Non vedo Rigoni di nascosto – smentisce Volpi, abituato ormai che in città si parli della sua segreta alleanza con l'onorevole – anzi, non vedo Rigoni da molto tempo. Nel mio futuro vedo l'appartenenza ad un partito perché l'esperienza del movimento civico ha una durata inevitabilmente transitoria che, ad un certo punto, impedisce ragionamenti più generali. Dietro questo mio desiderio non ci sono poltrone più alte. Io voglio fare il sindaco, per quanto duro possa essere, e portare a termine il mio mandato perché comunque rimane una esperienza bellissima».

Manuela D’Angelo

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