Il Tirreno

La fiera del nuovo corso fa il pienone a Marina

La fiera del nuovo corso fa il pienone a Marina

Banchi ridotti, strade più libere e ambulanti alla “spunta” senza polemiche e caos Cancellate le concessioni decadute, Traversi: faremo lo stesso anche ad Avenza

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MARINA DI CARRARA. Una fiera più “concentrata”, senza spazi vuoti e, soprattutto, che non mette in crisi la viabilità.

San Giuseppe, a Marina, diventa così l’apripista del riordino delle fiere voluto dall’assessore al commercio Fabio Traversi: «E adesso - annuncia - si prosegue con Avenza».

Fiere, si cambia: Marina è l’apripista. «La fiera di Sant’Andrea - spiega l’assessore al commercio - è stata la molla che mi ha fatto mettere mano al riordino del settore. Non si poteva vedere quel caos e tutti quegli spazi vuoti. Insieme al mio ufficio, che ringrazio per il lavoro certosino, abbiamo ripreso in mano tutte le fiere, fatto il conto delle concessioni decadute, di chi senza permesso continuava ad occupare un posto, magari senza neppure presentarsi. Insomma abbiamo rivisto tutto e il risultato, a Marina è sotto gli occhi di tutti».

La fiera ha liberato il tratto di via Firenze a via Prampolini e via Fleming fino alla chiesa, rendendo la circolazione molto più snella. Ma senza per questo depotenziare le bancarelle, stavolta posizionate una accanto all’altra, senza “buchi”.

In coda alla “spunta”, senza caos. All’avvio della fiera si sono presentati puntuali come tutti gli anni gli “spuntisti”, quegli ambulanti cioè che se qualcuno non si presenta si mettono in coda per avere uno stallo. Dalle 7 e 30 fino a quasi le dieci per avere un posto.

«Abbiamo aspettato per due ore»: fanno sapere molti di loro ma l’attesa per molti è stata proficua. I posti, alla fine ci sono stati quasi per tutti e questo ha fatto in modo che le bancarelle riempissero per intero il perimetro a loro destinato. «Anche la zona di via Firenze, dall’Asl a via Prampolini che di solito viene considerata poco appetibile per gli affari» fanno sapere gli addetti ai lavori.

La curiosità: tutti a caccia del piumino light. Come ogni fiera che si rispetti anche quella di San Giuseppe ha avuto il suo oggetto cult, quello più gettonato anche in virtù della stagione e, per molti del cambio d’armadio già avviato.

Quest’anno a Marina sono stati i piumini leggeri, corti e coloratissimi il capo più visto e più acquistato. Declinati in tutte le salse e in tutti i prezzi, a partire da 25 euro in su: era quasi impossibile non trovarne in quasi tutti i banchi e nei tanti sacchetti della gente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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