Il Tirreno

Furti alle cave nei magazzini degli attrezzi

Furti alle cave nei magazzini degli attrezzi

Serrature forzate, ignoti hanno rubato martelli pneumatici, fili diamantati e martinetti

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CARRARA. Una serie di furti sono stati fatti nei giorni scorsi in alcune cave di Colonnata, Fantiscitti e nel versante di Torano, dove i soliti ignoti hanno rubato filo diamantato, martelli pneumatici, spezzoni di tubi di gomma, martinetti ed altri attrezzi per un ingente valore; materiale che poteva essere trasportato a braccia e poi caricato con facilità sui furgoni.

I colpi sono stati portati a termine dai malviventi evidentemente esperti di attrezzi per l'escavazione del marmo ed organizzati per i furti che hanno compiuto a quanto pare, di notte e quando pioveva per essere più sicuri che nei siti non ci fosse nessuno.

Le porte delle capanne o dei magazzini che si trovano nelle cave, sarebbero state trovate semichiuse e le serrature forzate. Un tempo in qualsiasi cava, anche se era all'aperto e non recintata, era pressoché per gli estranie impossibile entrare e rubare, perchè vi faceva servizio di sorveglianza giorno e notte e nei periodi festivi il capannaro, che abitava in cava con la famiglia. Da molto tempo la figura del capannaro non c’è più. Ed i ladri hanno campo libero.

Oltre alla vigilanza del capannaro, le zone delle cave in passato erano sorvegliate anche dai carabinieri dei comandi di Gragnana e Bedizzano; ma le due stazioni sono state chiuse.

Mario Martignoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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