Il Tirreno

il caso corvenale, secca replica

Psi ribatte al Pd di Bonascola: ma siamo su Scherzi a parte?

CARRARA. Non si placa la bufera per il “caso Corvenale”: il circolo Pd di Bonascola ha aperto le ostilità con una pubblica reprimenda nei confronti del consigliere socialista Luca Pugnana, “reo” di...

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CARRARA. Non si placa la bufera per il “caso Corvenale”: il circolo Pd di Bonascola ha aperto le ostilità con una pubblica reprimenda nei confronti del consigliere socialista Luca Pugnana, “reo” di avere scritto alle famiglie della strada per informarle sullo sviluppo della gara d’appalto. Adesso, dopo che già lo stesso Pugnana aveva ribadito il diritto a informare i cittadini, scende in campo Leonardo Buselli, segretario comunale dei socialisti.

«Mentre siamo ancora in attesa di capire quali siano le regole che ispirano la comunicazione e la circolazione delle informazioni all’interno del Pd - scrive Buselli - apprendiamo che mentre nei Circoli dei Paesi a Monte non si ha cognizione di ciò che accade nel settore del marmo in quelli della piana si plaude ad un epocale cambiamento della legislazione del settore stesso. Nel frattempo - aggiunge Buselli - il circolo del Pd di Bonascola, nel rispetto di una radicata tradizione democratica, interviene per reprimere duramente un consigliere comunale del Psi, reo a giudizio del Circolo, di avere informato a mezzo lettera personale, i suoi concittadini della frazione Corvenale in merito ad interventi fatti, programmati o semplicemente richiesti all’Amministrazione comunale a favore del territorio. Per chi ha una visione autoreferenziale della politica e dell’amministrazione si tratta di un peccato gravissimo mentre per chi, come i socialisti, vuole mantenere un rapporto corretto con i cittadini informandoli con chiarezza e puntualità è un dovere oltre che prassi ispirata alla trasparenza prevista espressamente dalla Carta di Pisa tanto cara (a parole) agli estensori di un intervento che merita a pieno titolo l’aggettivo di surreale. Le motivazioni della reprimenda, del resto, sarebbero da ricercare nel fatto che dei problemi del Corvenale se ne sono occupati loro da dieci anni e che dunque non avrebbe titolo a farlo chi invece siede in consiglio comunale, con entusiasmo, concretezza e capacità di rispondere agli elettori, solo da una legislatura. In attesa che qualcuno ci dica se siamo su “Scherzi a parte” ci piacerebbe invece sapere se, a nostra insaputa, è cambiata la Costituzione soprattutto nella parte che garantisce a tutti i cittadini la libertà di espressione delle proprie idee o se sono state introdotte regole speciali che impediscono ai consiglieri comunali di Carrara di informare, anche a mezzo lettera, i propri concittadini sulle attività che svolgono a favore della comunità o se le missive devono essere preventivamente “vistate” da qualche segretario di circolo. Per quanto ci riguarda vogliamo pensare che si tratti dell’ennesima autorete e, proprio per questo, continueremo a dire quello che riteniamo giusto, a Bonascola come in altre località. Solo i cittadini possono giudicarci».

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