Villa Ollandini, al via l’operazione recupero
Accordo con la proprietà Fintecna: ad uso pubblico la Casa del Custode, la Limonaia e le pertinenze
SARZANA. Il recupero di Villa Ollandini, prestigiosa residenza sorta alla fine del XIX secolo e trasformato negli anni ’60 in polo ambulatoriale dell'Asl 5 prima di essere dismessa e abbandonata all'incuria e all'abbandono, è uno di quei progetti da tempo abbandonati nel cassetto. Ebbene l'Amministrazione comunale guidata da Alessio Cavarra ha deciso di aprirlo e insieme a Fintecna Immobiliare, la società oggi proprietaria dell'intero complesso, ha individuato quella che, probabilmente, è l'unica via percorribile per sottrarre un pezzo di storia della nostra città al suo definitivo declino e consegnarne una buona porzione alla fruizione dei sarzanesi.
Dopo mesi di confronti tra il sindaco Cavarra e Fintecna Immobiliare stamani il primo cittadino della nostra città ha firmato il protocollo d'intesa con l'ingegner Marcello Pasini, condirettore della società controllata da Cassa Depositi e Prestiti, accompagnato dalla dottoressa Maria Carla Filauro. Dunque quello che nel tempo era diventato un monumento all'abbandono potrà ora essere recuperato e riconsegnato alla città.
L'accordo sottoscritto infatti prevede che una porzione consistente del parco storico avente accesso dalla rotonda di via Mazzini, della superficie indicativa di circa 15.000 mq, compresi gli insistenti fabbricati denominati Casa del Custode e Limonaia e le loro pertinenze saranno di fatto spazi aperti e fruibili dai cittadini, in cambio della destinazione d'uso del resto del complesso che diventerà residenziale. «Il nostro obiettivo- spiega il sindaco Alessio Cavarra- oltre a quello di evitare la definitiva rovina di villa Ollandini e del suo parco è quello di perseguire l’interesse generale di riqualificazione dell'area e degli edifici esistenti con l’obiettivo di dotare la città di ulteriori spazi e servizi di fruizione pubblica. In particolare vogliamo riconsegnare alla fruibilità dei cittadini un ampio appezzamento del parco della villa comprensivo di due fabbricati ubicati nell'area. La nostra è una scelta strategica che in realtà non deve essere vista in se stessa limitata all'area di villa Ollandini ma inserita in tessuto urbano che guarda al nuovo strumento urbanistico dove ci si baserà principalmente su interventi di riqualificazione e ricucitura della struttura urbana esistente». «ll protocollo sottoscritto- continua il sindaco- prevede anche che sia Fintecna Immobiliare ad eseguire interventi di riqualificazione del parco e degli edifici ceduti al Comune di Sarzana».
Nello specifico le linee guida dell'accordo contemplano la valorizzazione dell'intero complesso con ristrutturazione ed ampliamenti, il cambio di destinazione d’uso in residenziale e il frazionamento della villa padronale e delle sue pertinenze, dell'ex-Sert, dell'ex scuderia, oltre alla realizzazione delle dotazioni infrastrutturali e di servizio necessarie (es.: parcheggi privati, accessi, pertinenze, ecc.). «Le nostre valutazioni- continua Cavarra- ci portano a pensare di destinare la ex-Casa del Custode a biblioteca pubblica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
