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emergenza rumori e polveri

Miseglia, i residenti sentiti dai carabinieri

Miseglia, i residenti sentiti dai carabinieri

CARRARA. Da tempo portano avanti la loro battaglia per i rumori, e le polveri, che, stando a quanto evidenziato a più riprese, la strada dei marmi avrebbe portato nel loro paese, a Miseglia. A fine...

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CARRARA. Da tempo portano avanti la loro battaglia per i rumori, e le polveri, che, stando a quanto evidenziato a più riprese, la strada dei marmi avrebbe portato nel loro paese, a Miseglia.

A fine gennaio scorso la loro lotta, affidata ai legali delle “polveri”, Giovanni Macchiarini e Paolo Pasquali, famosi per la causa civile fatta a suo tempo con i comitati della Lugnola contro i tir che passavano nel centro storico, è diventata una denuncia querela depositata sul tavolo della Procura della Repubblica. Le ipotesi di reato contestato vanno dall'art 659 c.p. (disturbo occupazione o del riposo delle persone),all'omissione di atti di ufficio ex art 328 c.p.. perché, secondo quanto messo nero su bianco dai legali, il Comune di Carrara che avrebbe il compito di controllare ed intervenire sulle carenze e mancanze del gestore della strada dei marmi, non sarebbe invece intervenuto, permettendo che la società gestisca la struttura "Strada dei Marmi", senza tenere conto della soglia dei decibel che, stando a quanto sostenuto dai residenti di Miseglia, ma anche avvalorato dalle perizie, sarebbe oltre il consentito.

«La strada Via dei Campi si trova esattamente in posizione sovrastante l'imbocco della Galleria Santa Croce, imbocco a monte della Strada dei Marmi - sostengono i misegliesi - Gli abitanti si trovano a subire sia di giorno che di notte il rumore dovuto al continuo passaggio di mezzi pesanti in entrata e in uscita dalla galleria cui si unisce amplificandolo quello provocato dall'impianto di lavaggio camion realizzato in prossimità dell'uscita della galleria, ed a cui si aggiunge con devastante effetto il costante rumore prodotto dagli estrattori dell'aria della galleria».

I firmatari della denuncia, in questi giorni sono stati chiamati (e continuano a sfilare nel comando di via Chiesa) dai carabinieri per verificare quanto dichiarato nella loro denuncia querela.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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