Il presidio
Solo il 32,5% al riciclo: una provincia da maglia nera
MASSA. Bocciait in raccolta differenziata. Nel 2013 soltanto due comuni della provincia di Massa Carrara hanno raggiunto il 50% del rapporto fra il totale dei rifiuti prodotti e la raccolta...
MASSA. Bocciait in raccolta differenziata. Nel 2013 soltanto due comuni della provincia di Massa Carrara hanno raggiunto il 50% del rapporto fra il totale dei rifiuti prodotti e la raccolta differenziata. E fra questi non c’è Massa (e neanche Carrara). Nessuno dei 17 comuni del nostro territorio, inoltre, ha raggiunto il 65% di raccolta differenziata, limite che avrebbe dovuto essere raggiunto, secondo la legge, entro il 31 dicembre del 2012.
Nella classifica provinciale Montignoso è il Comune più virtuoso con il 53,29% di raccolta differenziata; al secondo posto Aulla, con il 50,45%. Entrambi i comuni perdono punti percentuali rispetto al 2011 (Montignoso aveva il 56,47%, Aulla, il 51,95%). Carrara è al 33,56% ed è l’unico comune in crescita( l’anno precedente era al 32%) grazie all’ampliamento del porta a porta. Bagnone perde 9 punti e scende al 18%, Casola in Lunigiana dal 31% circa torna al 19%, Licciana Nardi dal 48% scende a 39,87%, e così all’incirica anche Tresana.
E Massa? Nel capoluogo, dove il porta a porta “serve” all’incirca 15mila abitanti su 69mila, la differenziata è ferma attorno al 27%. Nel complesso, tra il 2011 e il 2012 (secondo i dati raccolti a fine 2013 dall’Agenzia regionale recupero risorse Arr) a livello provinciale la quantità di racoclta differeziata è scesa di oltre un punto percentuale: la media è passata dal 33,60% del 2011 al 32,45%, in controtendenza rispetto alle altre province toscane che fanno segnare almeno un minimo incremento nella differenziata. Siamo, insomma, la pecora nera in regione per la raccolta dei rifiuti.
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