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La scuola del marmo conquista lo status di “atipico”

La scuola del marmo conquista lo status di “atipico”

CARRARA. L’istituto Pietro Tacca di Carrara compie un importante passo in avanti verso il riconoscimento da parte del ministero dell’Istruzione dello status di scuola “atipica”: da settembre 2014...

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CARRARA. L’istituto Pietro Tacca di Carrara compie un importante passo in avanti verso il riconoscimento da parte del ministero dell’Istruzione dello status di scuola “atipica”: da settembre 2014 partirà infatti la sperimentazione per la formazione dei “tecnici del marmo”.

L’Istituto Pietro Tacca diventerà “atipico” a tutti gli effetti a partire dal prossimo anno scolastico: dopo un percorso lungo e difficile, la scuola del Marmo è ormai a un passo dal vedersi riconoscere dal ministero dell’Istruzione l’agognato status di “scuola specifica”.

Gli ultimi ostacoli, soprattutto burocratici, dovrebbero essere spianati nel corso dei prossimi mesi tanto che da settembre 2014 partirà la sperimentazione del percorso di formazione di “tecnico del marmo”, con un programma ad hoc per gli studenti e l’avvio del progetto “formatori di formatori”, con gli esperti provenienti dal mondo delle imprese del lapideo a fare da “docenti” agli insegnanti dell’istituto.

La svolta è arrivata cinque giorni fa, nel corso di una riunione al ministero: «Abbiamo concordato di attivare un tavolo tecnico per dettagliare i contenuti di ogni disciplina e creare un profilo di “tecnico del marmo”, che sia compatibile con quelli riconosciuti dal ministero e al tempo stesso soddisfi le esigenze delle imprese del lapideo» ha spiegato Anna Rosa Vatteroni, dirigente del Polo Artistico di cui la Scuola del Marmo fa parte.

Il profilo di “tecnico del marmo” dovrà dunque essere “istituzionalizzato”, ma il lavoro non si ferma qui: l’obiettivo è anche quello di trovare le risorse finanziarie per consentire al Tacca di sviluppare la sua capacità attrattiva nei confronti degli studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

I soldi serviranno a finanziare stage formativi per ragazzi stranieri e per riattivare il Convitto, in modo da permettere anche agli studenti più giovani provenienti da fuori città di frequentare fin dal primo anno la scuola.

«Qualche giorno fa ho incontrato un mediatore egiziano che vorrebbe portare al Tacca una trentina di studenti mentre è ormai da qualche tempo che riceviamo richieste di iscrizione da parte di sedicenni da tutta Italia, costretti poi a rinunciare perché non hanno un posto “sicuro” dove stare» ha raccontato la dirigente. L’istituto sta lavorando anche alla messa a punto di un e-book, un testo scolastico in formato digitale realizzato con il contributo di tutti gli insegnanti e pensato per soddisfare le esigenze degli studenti del Tacca, a oggi sprovvisti di un testo specifico.

Dopo la sperimentazione del prossimo anno scolastico, il percorso dovrebbe entrare a regime dal settembre 2015.

Cinzia Chiappini

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