Il presidio
Guerra (Cgil): falsi gli autoaccrediti della Cisl sulle Rsa
AULLA. Prosegue lo scontro a distanza fra Cgil e Cisl sulle Rsa pubbliche lunigianesi. Stavolta tocca alla segreteria provinciale della Funzione pubblica della Cgil sferrare il colpo, prendendo di...
AULLA. Prosegue lo scontro a distanza fra Cgil e Cisl sulle Rsa pubbliche lunigianesi. Stavolta tocca alla segreteria provinciale della Funzione pubblica della Cgil sferrare il colpo, prendendo di mira il segretario provinciale della Cisl/Funzione pubblica, Enzo Mastorci, accusato di «avere lavorato insieme a esponenti politici lunigianesi per chiudere le Rsa pubbliche e spartire gli anziani fra soggetti privati. Però, non essendo riuscito nell'impresa grazie all'opposizione delle lavoratrici, ha tentato - scrive Paolo Guerra - di seminare divisioni e malumore fra le stesse, forse con lo scopo di mettere i bastoni fra le ruote alla procedura di gara. Non contento di ciò, ha accreditato la Cisl di canali privilegiati ed incontri separati con la Coop Aurora Domus, cosa seccamente smentita dalla stessa coop».
Guerra, poi, entra nel merito del verbale di accordo firmato il 21 febbraio scorso a Borgo Val di Taro: «La Fp/Cgil aveva detto chiaramente a quel tavolo che si trattava di una firma su una ipotesi di accordo; l’ipotesi sarebbe diventata accordo sottoscritto solo dopo il passaggio con i lavoratori e le lavoratrici. Questa posizione la Cgil l’ha ribadita con tanto di nota a verbale, ma forse Mastorci, giunto a quel tavolo con notevole ritardo, si è perso qualche colpo!».
Questa la posizione, invece, sulla questione del passaggio delle lavoratrici alla nuova società: «Fin dal 5 dicembre, quando tramite i nostri delegati Rsu Estav e le delegate di Coop Cadal abbiamo saputo dell'esito della gara, abbiamo richiesto tavoli di trattativa tra Ooss Aurora Domus e, soprattutto, Asl, coscienti dei problemi che si sarebbero potuti verificare. Il 23 dicembre abbiamo reiterato la richiesta alla direttrice generale dell'Asl tramite posta certificata. Nessuna risposta è giunta e neppure la convocazione di tavoli appositi per affrontare la questione. Il 19 febbraio siamo stati convocati da Aurora Domus che ci comunicava il passaggio di gestione dal primo marzo; in quella occasione abbiamo saputo della questione degli operatori ex Compass ed abbiamo di nuovo sollecitato l'Asl e la SdS il 21 febbraio per un incontro specifico, vista la situazione complessa che si andava delineando».
Infine, Guerra bolla come "assurdo" l'attacco di Mastorci alle delegate Cgil, invocando un referendum sugli accordi e la tutela legale dei lavoratori rimasti esclusi: «Nessuno aveva alcuna garanzia personale se non quella prevista dal capitolato speciale di appalto che, al comma 10, prevede il vincolo di ricollocazione per 38 Operatori socio sanitari e 8 nuove assunzioni in quella qualifica».
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