Il Tirreno

Estetiste multate, esplode il caso: alcune sanzioni sarebbero illegittime

Cinzia Chiappini
Estetiste multate, esplode il caso: alcune sanzioni sarebbero illegittime

Le associazioni contestano, l’assessore Traversì chiarirà il problema con i vigili. Controlli anche su attività sospette

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CARRARA. Raffica di controlli sulle attività che operano nel settore dell’estetica: spunta lo spettro delle sanzioni illegittime. La Polizia Municipale multa le attività dove manca il “preposto” ma, secondo le associazioni e l’amministrazione carrarese, la sua presenza è obbligatoria solo durante i trattamenti. Massima attenzione anche ai centri estetici “a luci rosse”, mentre parte il confronto sulle aperture “straordinarie”. Amministrazione e associazioni di categoria fanno gioco di squadra contro l’abusivismo nel mondo dell’estetica e hanno da tempo avviato una collaborazione che mira a scoraggiare e sanzionare comportamenti illeciti e pericolosi per la salute del cliente: nelle scorse settimane la Polizia Municipale ha effettuato una serie di controlli a macchia di leopardo su tutto il territorio comunale, comminando anche diverse sanzioni.

Secondo Confartigianato, Cna e la stessa amministrazione, alcune di queste “multe”, anche piuttosto salate, sarebbero però illegittime: in sostanza gli agenti della Municipale avrebbero sanzionato gli esercizi – acconciatori, estetisti e operatori della bellezza - in cui, al momento del controllo, mancava il referente tecnico. Si tratta di una figura professionale qualificata che, per legge, deve essere presente al momento in cui vengono effettuati determinati trattamenti, particolarmente delicati: secondo le associazioni di categoria e la stessa amministrazione però, nel caso in cui l’attività sia aperta ma non siano in corso trattamenti, l’assenza del “referente tecnico” o “preposto”, come viene chiamato in gergo, non è sanzionabile. A dirlo è la legge regionale in materia, peraltro una delle più restrittive se si pensa che, ad esempio, in Toscana per diventare “tatuatori” è necessario frequentare un corso di 600 ore quando in Liguria ne bastano solo 40.

«Controlli e rigore ma con buon senso» ha dichiarato l’assessore al Commercio Fabio Traversi, che ha affrontato il problema in commissione Attività Produttive (presidente Fabrizio Giromella) con Attilio Papini di Confartigianato e Giacomo Cucurnia di Cna. «Se un centro estetico è aperto ma in quel determinato orario c’è solo la segretaria che prende gli appuntamenti, e non sono in corso trattamenti, allora non può essere sanzionato per l’assenza del preposto» ha detto l’assessore, impegnandosi a recapitare un’informativa alla Polizia Municipale.

Sempre sul fronte dei controlli, resta alta l’attenzione verso alcune strutture “sospettate” di effettuare prestazioni a luci rosse o che dopo essere rimaste chiuse per qualche tempo su ordine della magistratura, avrebbero ripreso a offrire servizi illeciti. Lotta all’illegalità a parte, prosegue il confronto tra amministrazione e categorie anche sulle aperture: l’assessore Traversi ha auspicato la stesura di un nuovo regolamento comunale mentre il municipio tratta con Cna e Confartigianato per sollecitare anche gli operatori dell’estetica alle aperture “straordinarie” e concordate in occasione di eventi e manifestazioni.

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