Le ragioni di chi critica la proposta: dai costi all’assenza di multe
Chi esprime perplessità sul patto della notte lo fa evidenziando alcuni punti deboli. Primo fra tutti la mancata previsione - e non potrebbe essere altrimenti - di sanzioni collegate alla violazione...
Chi esprime perplessità sul patto della notte lo fa evidenziando alcuni punti deboli. Primo fra tutti la mancata previsione - e non potrebbe essere altrimenti - di sanzioni collegate alla violazione delle regole (vedi articolo accanto).
Per Confcommercio l’idea e la strada percorsa è buona, ma la soluzione dell’accordo condiviso non è sufficiente per il rilancio del centro storico e del tessuto commerciale. L’associazione di categoria, infatti, mette sul tavolo temi importanti come la zona a traffico limitato e il piano del commercio.
I residenti del centro - uniti in associazione - chiedono, invece, di essere parte attiva nella definizione delle condizioni e delle regole da sottoscrivere perché - questa la loro argomentazione - il centro storico non ha identità solo in relazione a chi lì lavora o si diverte, ma anche in relazione a chi lo vive ogni giorno, ad ogni ora. I residenti appunto che l’amministrazione si impegna a convocare al tavolo della concertazione.
Ma i primi e più accaniti detrattori del patto sono i 5 Stelle che puntano il dito anche sull’aspetto economico: non tutti i commercianti - sostengono - possono mettersi le mani in tasca e garantire un servizio di sorveglianza. Anche se l’ intenzione del Comune è impegnare gli operatori in maniera condivisa.
I pentastellati contestano anche la previsione di premialità (deroghe per la musica e riduzioni fiscali) per chi sottoscrive: se la sottoscrizione è libera - questa la loro logica - non è corretto concedere vantaggi a chi ci sta e “punire” chi si tira indietro.
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