Sicurezza
Rsa, Cgil polemica sul cambio di gestione
Paolo Guerra si interroga sul futuro dei lavoratori delle sedi di Bagnone, Fivizzano e Pontremoli
AULLA. «La segreteria provinciale della Funzione pubblica della Cgil di Massa Carrara ha siglato l'accordo di passaggio dei lavoratori Cadal alla cooperativa Aurora Domus come ipotesi d'accordo e renderà effettiva la sua firma solo dopo la valutazione dei lavoratori e la tutela dei lavoratori rimasti esclusi». Stavolta è la segreteria provinciale Fp/Cgil a intervenire sulla questione delle Residenze Sanitarie Assistite, che cambieranno la gestione delle strutture di Bagnone, Fivizzano e Pontremoli dal prossimo primo marzo. Ma i toni sono sicuramente meno entusiastici rispetto a quelli utilizzati dalla Cisl/Fp di Massa Carrara, che, senza venire nominata, pare essere l'obiettivo polemico della Fp/Cgil.
«Il primo incontro con Aurora Domus è avvenuto il 19 febbraio, con comunicazione che il global service partirà dal primo marzo, nonostante questa organizzazione - scrive Paolo Guerra - avesse, più volte, richiesto un tavolo di concertazione insieme ai soggetti cooperativi e all'Asl 1 di Massa Carrara fin dal dicembre 2013, consci delle difficoltà di tale passaggio. Al primo incontro del 19 febbraio, Aurora Domus ci comunicava l'esclusione di alcuni lavoratori dal passaggio perchè non in possesso dei requisiti o perchè nell'elenco fornito da Cadal svolgevano sostituzioni sia sulle Rsa e sul domicilio. Preoccupati di tale situazione che tagliava fuori otto lavoratori, reiteravamo lettera per posta certificata all'Asl ed ai soggetti cooperativi per definire la situazione e ritenendo che, vista la complessità della vicenda, fosse opportuna una pausa di riflessione nel passaggio delle consegne, che può generare forti conflitti fra i lavoratori interessati. Sorprende leggere i commenti di una sigla sindacale che prima nulla ha fatto nella vicenda del tentativo di privatizzare le Rsa pubbliche, poi, per dividere i lavoratori, ha millantato incontri con Aurora Domus, smentiti al tavolo del 19 febbraio dalla stessa Aurora Domus, e generato conflitti fra personale delle sostituzioni e titolari con fini poco comprensibili. Infatti, la stessa sigla esprime la propria soddisfazione per un accordo che esclude otto lavoratori, senza prima attendere una convocazione dell'Asl rispetto alla tutela di quei lavoratori».
In conclusione, Guerra sottolinea che la Fp/Cgil, pur impegnata nelle assemblee di base congressuali, terminate il 20 febbraio, e nel congresso provinciale che si svolgerà il 27 e il 28 febbraio prossimi, ha cercato di comprendere le difficoltà della Aurora Domus, rendendosi disponibile ai tavoli: «Chiediamo, però, che tutti i soggetti coinvolti, in primo luogo l'Asl, si facciano garanti della tutela dei diritti di tutti i lavoratori interessati, secondo quanto stabilito dal capitolato di gara».(g.u.)
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