Il Tirreno

«A chi ristruttura le case meno oneri d’urbanizzazione»

«A chi ristruttura le case meno oneri d’urbanizzazione»

L’assessore Romiti di Villafranca: intendiamo diminuire il degrado, incentivare il recupero edilizio e prolungare la fase di ascolto delle idee dei cittadini

2 MINUTI DI LETTURA





VILLAFRANCA. La variante generale apportata al regolamento urbanistico di Villafranca persegue molteplici scopi e nasce da mutamenti di natura edilizia che sono stati rilevati nel corso di questi anni. Diminuiscono sempre di più, infatti, le richieste di nuovi insediamenti, crescendo invece quelle per le ristrutturazioni. Su queste basi il Comune vara questa normativa che ha anche valenza di recuperare il tessuto edilizio del territorio andando ad agire su quelle aree di degrado che abbassano gli standard qualitativi cittadini.

Si procederà in tal modo ad agevolare le ristrutturazioni con particolare attenzione a quelle inserite in un contesto all’interno dei borghi storici, già oggetto di piani di recupero che ne preservino l’architettura storica e la loro bellezza. «Contiamo – spiega Massimo Romiti, assessore al bilancio e all’urbanistica - di stringere, nella relazione di questa variante, uno stretto rapporto con i tecnici che operano sul territorio in modo da delineare linee d’azione maggiormente efficaci. Anche la popolazione è invitata a presentare idee che possano risultare utili alla finalità di questo intervento. In questo senso amplieremo la fase d’ascolto, che solitamente dura trenta giorni, ad un periodo più lungo, proprio per raccogliere tutte le informazioni atte ad implementarlo».

Si tratta insomma di cercare di lenire quelle zone di degrado che insistono sul territorio comunale permettendo di intervenire su quelle realtà che impoveriscono il patrimonio edilizio.

«Si cercherà – continua Romiti – di normare il degrado e incentivare il suo recupero attraverso sconti sugli oneri di urbanizzazione per chi effettua ristrutturazioni». La delibera c’è sugli sconti, approvata nell’ultimo consiglio comunale, ma le quote devono ancora essere decise. Ma c’è di più: è imminente l’emendazione, cioè la revisione finalizzata a un nuovo regolamento urbanistico che prevederà paletti molto rigidi per quanto riguarda la costruzione di nuovi complessi edilizi.

L’amministrazinoe comunale intende infatti richiamarsi non solo alla tradizione, con l’utilizzo dei due elementi principe della Lunigiana ovvero il sasso e il legno, ma intende anche dare impulso all’utilizzo delle nuove tecniche edilizie per quanto riguarda l’abbattimento del consumo energetico e l’utilizzo delle energie rinnovabili. Un occhio di riguardo e una sempre maggiore attenzione verso la tutela del patrimonio architettonico in molti casi detentore di una memoria storica che ha impresso un marchio indelebile nel comprensorio.

Cristiano Borghini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani