Il presidio
Oggi la presentazione della monografia sull’artista Frank Breidenbruch
CARRARA. Sarà presentato oggi alle 17, nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara, il volume "Pin pon pan" di Frank Breidenbruch (editore Bora Arte - Edoardo Brandani di Bologna). Il...
CARRARA. Sarà presentato oggi alle 17, nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara, il volume "Pin pon pan" di Frank Breidenbruch (editore Bora Arte - Edoardo Brandani di Bologna). Il progetto del libro nasce come un omaggio alla città, fin dal titolo "Pin pon pan" , ovvero “Prendi un po’ di pane”, «Tipica espressione della gente di Carrara e della sua semplicità e gentilezza sempre mostrata nei miei confronti», spiega Breidenbruch. «Circa due anni fa - aggiunge Fabio Cristelli, amico di Frank e appassionato d’arte - Frank ha incontrato l'editore Brandani, che ha visto delle sue opere, le ha apprezzate e ha ritenuto opportuno instaurare un rapporto con questo artista, che gli sembrava di grande sensibilità e comunicatore di messaggi di carattere etico. Dopo l'incontro, l'editore ha visto molte delle sue opere, settanta, più opere di privati, amici tedeschi e di Carrara, e queste sono entrate a far parte del libro-monografia e di una grande mostra. La mostra si terrà nella galleria in via Margutta, nella Galleria Margutta che ha visto Pericle Fazzini, Umberto Mastroianni, Renato Guttuso e i più grandi artisti internazionali. Frank - aggiunge Cristelli - è un vero artista, un uomo libero». Il libro contiene testi di Fabio Cristelli, Riccardo Forfori, Fabio Cavallucci.«Questa monografia - riprende Breidenbruch - è dedicata a mio figlio Niccolò, uno dei figli della città di Carrara; ha nove anni, l’età che avevo quando ho vinto un concorso internazionale. I miei maestri? Penck, Hermann Hesse, Carlos Castaneda, Alberto Giacometti, sono i punti di riferimento fra arte e spiritualità». Questa, che è l’opera di una vita, ha voluto che fosse presentata a Carrara «Mi sento carrarino, quindi il mio cuore sta bene qui, dove si riespirano spirito anarchico e libero. Ero venuto qui per fascino del marmo e mi sono fermato, perché qui è la mia vita», conclude il grande artista.(m.b.)
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