Nuovo servizio, l’ultima parola ai sindaci
Il presidente Cesare Leri non si sbilancia dopo lo stop alla gara indetta dall’Unione dei Comuni: deciderà la Conferenza
FIVIZZANO. Il presidente dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, Cesare Leri, non rilascia dichiarazioni dopo lo stop alla gara indetta dall'Unione di Comuni per l'affidamento del servizio di nettezza urbana e di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati in forma differenziata nei Comuni di Aulla, Bagnone, Casola, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Tresana e Villafranca.
«La prossima settimana si riunirà la Conferenza dei sindaci e in quella sede vedremo il da farsi» si limita a dire Leri. Quindi, ancora non è dato sapere, ad esempio, se ci saranno ripercussioni sul servizio di raccolta differenziata sulle strade, attualmente effettuato dall'associazione temporanea di imprese costituita dalla società cooperativa Arca di Cascina di Pisa e dalla società a responsabilità limitata San Germano di Pianezza di Torino, che impiega circa settanta lavoratori.
Da sottolineare, poi, che la percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel 2011, quando c'era un'altra ditta a occuparsi del servizio, è stata del 38,51%. Lo stop alla gara, ovviamente, significa anche stop al relativo appalto, che avrebbe avuto la durata di sette anni e il valore di quasi 48 milioni di euro. Lo ha deciso il Tar, accogliendo la richiesta di sospensiva chiesta dall'Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani Ato Toscana Costa (rappresentato e difeso dall'avvocato Germano Scarafiocca). Il ricorso era proprio contro l'Unione dei Comuni (avvocato Domenico Iaria) e il suo obiettivo era l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della determinazione del dirigente dell'area tecnica-ambientale dell'Unione di Comuni del 24 dicembre scorso e del relativo bando di gara pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea il 28 dicembre.
Si chiede anche di annullare (e sospendere) il disciplinare di gara e il capitolato speciale d'appalto, approvati con la determinazione dirigenziale del 24 dicembre 2013. In particolare, secondo i giudici amministrativi, «l'affidamento autonomo del servizio da parte dell'Unione di Comuni può creare incertezze di mercato nell'ambito di competenza dell'Autorità Ato rifiuti, incidendo negativamente sulla procedura che la stessa sta espletando».
Da qui, l'accoglimento della domanda cautelare. Pertanto, tutto sospeso: gara e affidamento. Se ne parlerà all'udienza pubblica fissata per il 14 maggio prossimo. Da segnalare che il termine fissato per la consegna delle offerte sarebbe stato il prossimo 24 marzo. A questo punto, l'Unione dovrà comportarsi diversamente.
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
