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FIVIZZANO

Molestie telefoniche nei guai madre di famiglia

FIVIZZANO. E' costato caro a una donna l'aver sospettato che la figlia di un impresario edile fosse l'amante del marito e ha tempestato di ingiurie telefoniche la sua famiglia: è stata denunciata...

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FIVIZZANO. E' costato caro a una donna l'aver sospettato che la figlia di un impresario edile fosse l'amante del marito e ha tempestato di ingiurie telefoniche la sua famiglia: è stata denunciata dai carabinieri per molestie telefoniche. Le telefonate della donna erano farcite di epiteti ingiuriosi e anche di pesanti volgarità. Telefonate che avvenivano ad ogni ora del giorno e della notte e che sono perdurate per diverso tempo. Coperta dall'anonimato utilizzando un linguaggio cosiddetto da caserma la donna offendeva tutti i componenti della famiglia residente nella Valle del Bardine, come detto del titolare di un'impresa edile. La famiglia aveva pensato in un primo momento che si trattasse di qualche cliente insoddisfatto per un presunto lavoro male eseguito e che per vendetta aveva escogitato di vessarli con le telefonate anonime. Ma alla fine, non potendo più sopportare questo crescendo quotidiano di offese gratuite, la famiglia si è rivolta ai carabinieri che sono venuti a capo della vicenda, identificando la persona autrice delle telefonate anonime. La donna residente a Fosdinovo, una madre di famiglia, convocata dai carabinieri avrebbe confessato di essere lei l'autrice delle telefonate sostenendo di averlo fatto per gelosia.(m.l.)

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