La scala del Saffi torna a splendere
Due mesi di restauro, il lavoro è stato realizzato dalla ditta di Re.Ca: recuperati anche gli stucchi
CARRARA. La scala interna del palazzo Aurelio Saffi torna al suo antico splendore grazie al restauro curato dalla ditta Re.Ca: due mesi di lavoro per un intervento che non ha solo una valenza estetica ma che garantisce soprattutto la messa in sicurezza della struttura.
Sono state completate quindi le operazioni di restauro della scala interna alla scuola elementare Aurelio Saffi di Carrara. Il lavoro è stato realizzato da Marilena Bongiovanni e Antonella Radicchi della Re.Ca snc, già curatrici del restauro della statua di Pellegrino Rossi, dei gessi dell’Accademia di Belle Arti e più recentemente Palazzo Binelli e Palazzo Cucchiari, dove stanno ultimando il loro lavoro. Il restauro sulla scala del Saffi si è snodato per due mesi, ha avuto un costo di 5 mila euro – finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, attraverso il municipio - e ha consentito non solo il restauro estetico degli stucchi ma anche la messa in sicurezza della struttura. Qualche tempo fa dallo scalone si era staccata una porzione di intonaco, sollevando grande apprensione per la sicurezza dei bambini della scuola elementare: nel corso del loro lavoro, le due restauratrici dei Re.Ca. hanno inserito dei perni in diversi punti dell’intonaco, per fissarlo direttamente al marmo. Un intervento meticoloso, mirato appunto non solo a recuperare l’estetica della scala ma anche a garantire massima sicurezza per i bambini e gli insegnanti. Nel festeggiare il completamento di questa opera, la dirigente dell’Istituto comprensivo Carrara e Paesi a Monte, Luciana Ceccarelli ha lanciato un appello per fare in modo che, nell’atrio del Saffi, trovi nuovamente posto il Pinocchio di bronzo realizzato dallo scultore Cherubino Binelli. La statua è stata rimossa diversi anni fa per problemi di sicurezza legati al piedistallo che la sorreggeva.
«Era uno dei simboli di questa scuola, sarebbe bello poterla esporre di nuovo, ovviamente con un piedistallo adeguato» ha dichiarato la dirigente, auspicando che il suo appello riesca a smuovere qualche finanziatore, magari un ex alunno della scuola o il genitore di qualche piccolo studente.
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