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Pallerone, sale la paura di ammalarsi

Pallerone, sale la paura di ammalarsi

Pochi sapevano dell’esistenza della ditta finita nelle indagini, ma crescono i timori per le possibili conseguenze

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AULLA. E' quasi l'ora di pranzo e ci sono poche persone in giro a Pallerone, ma quelle con cui parliamo non sanno molto della Med Link srl, società tedesco-australiana che ha portato avanti fino a due giorni fa una attività di asciugatura e vagliatura di sabbie da taglio nell'area dell'ex polverificio, quella di "Pallerone 2000" per intendersi. La Med Link srl, che è legata al gruppo multinazionale Gma Garnet, infatti, è stata posta sotto sequestro dalla Forestale e dall'Arpat di Firenze.

Secondo gli inquirenti, al termine della lavorazione restava uno scarto, in particolare una sabbia finissima chiamata Gmr 500 Mesh, con concentrazioni molto elevate di alcuni metalli pesanti (piombo, rame, nichel, cromo, ecc.). Ebbene, invece di essere smaltito come rifiuto, con alti costi, il polverino sarebbe stato rivenduto, a prezzi bassissimi, come “prodotto” a varie ditte sia in Toscana che in Piemonte. Il vantaggio sarebbe stato, soprattutto, nella mancata spesa per lo smaltimento: infatti, gli inquirenti hanno stimato un guadagno illecito per circa un milione e 200mila euro.

A Pallerone si sa ben poco della Med Link srl, aperta nel giugno 2010, anche perché, a quanto pare, ci lavorava una sola persona della zona, una ragazza perr la precisione. La gente sembra molto più interessata alla ex Cjmeco, la mega discarica che si staglia a pochi metri proprio dalla Med Link, alle porte di Pallerone, e, dopo quindici anni che se ne parla, forse ci si sta rendendo conto della sua pericolosità, visto che al suo interno si trovano cumuli di amianto ed è stato attivato un monitoraggio per verificare la eventuale aereodispersione nelle aree esterne al complesso di materiali che possano costituire elementi di attenzione da un punto di vista sanitario.

«Ci chiediamo, poi, che cosa c'è sotto la superficie e nelle cavità del monte» esclama un signore, il quale ricorda code di camion che tanti anni fa, all’alba, entravano nella ex Cjmeco. Al residente fa eco una donna, la quale fa notare un particolare inquietante, ovvero il fatto che sarebbero in aumento i casi di tumore a Pallerone e dintorni. Certamente si tratta di voci raccolte per strada e non c'è nessuna possibilità, almeno per noi, di effettuare riscontri, ma spesso la realtà è molto peggio della fantasia, quindi è bene non liquidare queste voci con il solito e sospetto appello a non fare allarmismo.

Nel frattempo, fuori dai cancelli chiusi della Med Link srl, in una atmosfera surreale, c'è una sola persona, un camionista straniero spaesato, che, ignaro del provvedimento di sequestro, è partito da Roma per effettuare un carico e poi proseguire alla volta di Zagabria, capitale della Croazia.

Con il sequestro della Med Link srl si apre un problema in più, quello occupazionale, visto che qualche posto di lavoro, sia diretto che come indotto, veniva garantito.

Gianluca Uberti

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