Il Tirreno

Divorzio Pd-Psi, de profundis di Traghella

Replica al veleno del segretario comunale socialista a Schianchi sulla possibilità del ritorno al dialogo

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AULLA. Ormai c'è un baratro fra Pd e Psi e a testimoniarlo è l'immediata replica del segretario comunale socialista, Piero Traghella, all'ex assessore all'ambiente, Giovanni Schianchi, uno dei quattro candidati alle primarie del Pd di domenica 9 marzo. Schianchi ieri ha parlato di «arroganza e spregiudicatezza» in merito a quanto dichiarato pochi giorni fa dall'ex assessore al commercio, la socialista Silvia Magnani, in pole position come candidata a sindaco per il Psi; nel contempo, però, Schianchi ha affermato che il Pd è disponibile a un chiarimento.

Traghella, di fatto, chiude le porte a qualsiasi possibilità di dialogo: «Schianchi, non sappiamo se come ex assessore o nel ruolo di candidato sindaco alle primarie del suo partito, afferma di non avere ancora compreso, dopo oltre quattro mesi, le posizioni del Partito Socialista sull’amministrazione comunale sfiduciata in consiglio comunale. All’ennesimo smemorato del Pd di Aulla diciamo che per informarsi è sufficiente che si ripassi il documento di fine settembre, la sfiducia, scritto da mani “sapienti”, che ha tra i primi firmatari autorevoli esponenti del suo partito, i quali hanno, di fatto, decretato la fine politica dell’amministrazione comunale, all'interno della quale lo stesso aveva ruoli non certo secondari».

Evidente in quest'ultimo passaggio il riferimento alla ex presidente del consiglio aullese, Marusca Bonini, la quale faceva marcia indietro e votava contro la mozione di sfiducia verso l'ex sindaco Roberto Simoncini, da lei stessa firmata, durante il consiglio del 23 ottobre. Un colpo di scena che qualcuno legò al fatto che fatto che Marusca Bonini, esponente del Pd, non poteva votare contro un sindaco dello stesso partito, a maggior ragione a seguito della nomina a segretario comunale del Pd del marito, l'avvocato Roberto Valettini. Un dietrofront che, però, non era sufficiente a salvare Simoncini.

«I socialisti - prosegue il segretario comunale del Psi - hanno assunto le loro posizioni pubblicamente e le hanno illustrate, a viso aperto, in consiglio comunale, unica sede istituzionale possibile, e senza “inciuci“. I socialisti hanno chiesto per mesi di svolgere primarie di coalizione attraverso le quali scegliere il miglior candidato a sindaco, ottenendo in risposta soltanto insulti. I socialisti, che hanno sempre espresso pubblicamente e chiaramente le loro ragioni, hanno piena fiducia nelle scelte degli elettori a differenza di chi cerca malamente di attribuire ad altri la sua responsabilità».(g.u.)

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