Frattura Pd-Psi, Schianchi tende la mano
L’ex assessore all’ambiente bacchetta Silvia Magnani ma parla anche di «possibile chiarimento e ripresa di dialogo»
AULLA. Si allarga sempre di più il solco fra il Partito democratico e il Partito socialista in vista delle elezioni amministrative per la scelta del sindaco di Aulla, in programma domenica 25 e lunedì 26 maggio. Stavolta ad affondare il coltello nella lotta «fratricida» all'interno dello schieramento di centrosinistra è Giovanni Schianchi, uno dei quattro candidati alle primarie del Pd di domenica 9 marzo.
L'ex assessore all'ambiente interviene dopo che i socialisti aullesi, per bocca dell'ex assessore comunale al commercio, Silvia Magnani, in pole position per la candidatura a sindaco per il Psi, hanno ribadito che andranno per la loro strada.
«Leggendo le dichiarazioni del Psi di Aulla rispetto agli accordi siglati a livello di centrosinistra in Lunigiana - afferma Schianchi - e alla presunta chiusura del Pd aullese nei loro confronti, rimaniamo come ex amministratori, ancora una volta, a dir poco stupiti per l'arroganza e la spregiudicatezza mostrate. Ci teniamo a ribadire che ancora oggi, dopo oltre tre mesi e anche a valle di un incontro ufficiale tra i partiti, non sono emerse e non sono state confessate le ragioni che hanno portato alla sfiducia nei confronti dell'amministrazione comunale. Non é, quindi, emersa alcuna volontà da parte dei socialisti di riattivare quei meccanismi che sono alla base per ricostruire un rapporto, per cominciare a confrontare idee e programmi nell'interesse della città. Ma la priorità di programmi e idee sembra, ancora una volta, svilita rispetto alle ambizioni personali».
Secondo l'ex assessore comunale all'ambiente, invece il Pd starebbe lavorando «in maniera seria e concreta, sia al proprio interno che attraverso incontri in tutte le frazioni, per costruire una bozza programmatica da sottoporre, condividere e integrare con la futura coalizione. Fa, dunque, sorridere ma non troppo leggere sui giornali che i socialisti hanno il candidato ma non la lista, mentre un ex sindaco oggi onorevole ha la lista ma non il candidato, prefigurando scenari ed inciuci che ci riportano indietro di vent'anni. Noi come Pd ribadiamo la disponibilità a un chiarimento tra persone serie come premessa di ogni forma di ripresa di dialogo: infatti, tirare quindi in ballo le primarie interne al Pd - conclude Schianchi - é una scusa ridicola e infantile».
Nei giorni scorsi, l'ex consigliere comunale Matteo Lupi ha annunciato che si ricandiderà a sindaco per la lista civica "Idee in Comune", mentre ha ribadito la stessa intenzione Lucio Barani, attuale senatore di Forza Italia. Inoltre, anche il Movimento 5 Stelle, prima forza politica ad Aulla alle politiche di un anno fa, si starebbe preparando a tentare la scalata al Comune.
La frattura tra Pd e Ps esplose il 30 settembre scorso, quando 11 consiglieri, alcuni di maggioranza e tutti quelli di opposizione, presentarono una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Simoncini. La mozione approdò in consiglio il 23 ottobre, con Simoncini che si presentava dimissionario. Poi l’atto di accusa dell’assessore al commercio, Silvia Magnani, la quale parlò di fallimento, di incapacità politica del sindaco.
Gianluca Uberti
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