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Scontro su Renella Sel si schiera: lì un polo artigianale
«Creare attività produttive non vuol dire cementificare Basta con questi 5 Stelle capaci soltanto a dire no»
MONTIGNOSO. Il caso Renella tiene banco. La discussione è sulla destinazione di quella porzione di territorio: artigianale o residenziale? Sinistra Ecologia e libertà, circolo di Montignoso, (Sel, ricordiamo, è in maggioranza) non ha dubbi: è a favore di insediamenti produttivi. «Il partito del no, ovvero il M5S, continua nella sua ostinata lotta contro tutto e tutti. L’importante è non assumersi impegni, responsabilità, fare proposte di governo, porre obiettivi misurabili e realizzabili: altrimenti verrebbe meno l’oggetto dell'opposizione. Come già sottolineato nel corso del dibattito sulla variante per l'insediamento/ampliamento delle attività produttive, sembra che al M5S le proposte di soluzioni al tragico tema della disoccupazione e per la ripresa economica creino qualche problema, come se la risoluzioni di problemi togliesse argomenti alla critica. Sel non è assolutamente di questo avviso. I problemi purtroppo ci sono e dobbiamo lavorare con serietà per trovare soluzioni, tenendo sempre presente tutti i fattori di compatibilità interni ed esterni con il contesto nel quale si opera. Il buon lavoro nobilita non “uccide”; pertanto se oggi, a oltre dieci anni da quella che era stata una decisione ormai troppo lontana nel tempo dati i rapidi mutamenti sul tessuto economico, ci sono imprenditori che hanno la volontà di ammodernare e riorganizzare le loro aziende per offrire al nostro territorio nuove possibilità di lavoro, non si capisce perché non dovrebbero essere ascoltati».
Obiettivo di Sel è quello di riorganizzare la zona di Renella, per uno sviluppo sociale ed economico dell'area che non trovi nell'edilizia residenziale l'unico canale di sviluppo. «Questa- dice il circolo - è la proposta politica che l’assessore Eleonora Petracci sta portando avanti anche nella elaborazione del nuovo strumento urbanistico con impegno, coerenza e rispetto di tutti i cittadini ai quali dobbiamo dare risposte per le molte domande che ci pongono prima e mai ultima quella del lavoro. Riattivare le attività produttive non vuol dire cementificare, non vuol dire distruggere una zona già in difficoltà ambientale, ma sviluppo, opportunità attraverso un riutilizzo delle strutture esistenti che possano creare reddito attraverso la produzione e non la speculazione. Pertanto, come in passato, rivolgiamo al M5S l'interesse per le loro proposte, non per le loro ripetute e monotone critiche. Abbiamo tanti problemi da risolvere, impegniamoci in questo».
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