Il presidio
Atn: adesso i sindaci lanciano l’operazione per il salvataggio
Da Zubbani e il collega Volpi pressing sul consorzio toscano L’obiettivo è far acquisire le quote (65%) in possesso a Cat
CARRARA. Il sindaco di Carrara e quello di Massa lavorano al salvataggio di Atn e fanno pressing sul Ctt toscana nord perché acquisisca le quote attualmente in possesso di Cat.
L’ipotesi è stata illustrata questa mattina nel corso di una riunione con i sindacati di categoria: le due amministrazioni, in sostanza, hanno chiesto al a Ctt toscana nord, il consorzio che racchiude le aziende del trasporto pubblico locale di diversi comuni toscani, tra cui Pisa, Livorno e Lucca, di acquisire le quote di Atn attualmente in possesso di Cat, pari al 65% del capitale azionario.
Con questa manovra, i due comuni potrebbero operare quella ricapitalizzazione oggi resa impossibile da alcune norme di legge, che impediscono, ad esempio, alle amministrazioni di intervenire per salvare aziende che abbiano chiuso bilanci in rosso per tre anni consecutivi, come accaduto appunto ad Atn.
Nonostante i tagli al personale e la spending review operata negli ultimi anni, le casse dell’azienda versano ancora in pessime condizioni, complice anche il mancato pagamento, da parte della provincia, di quasi due milioni di euro di adeguamento Istat. Il capitale sociale si è progressivamente eroso e Atn è ormai a corto di liquidità tanto: «L’azienda è messa male e anche se per ora non ci sono problemi per il pagamento degli stipendi dei dipendenti, se la situazione perdura non possiamo non preoccuparci» ha dichiarato Angelo Fruzzetti della Filt Cgil.
«Questa mattina i sindaci ci hanno illustrato una possibile soluzione, che comporterebbe l’acquisizione del 65% delle azioni di Atn, oggi in mano a Cat, da parte del Cct toscana nord» ha sintetizzato Luca Mannini, di Fit-Cisl.
In pratica, ormai da qualche giorno, Volpi e Zubbani stanno facendo pressing sui colleghi di Pisa, Lucca e Livorno – i principali azionisti di Ctt Toscana Nord – per chiedere loro di salvare Atn.
«L’unica ipotesi di salvare l’azienda è quella di far intervenire il Ctt Toscana Nord» ha ammesso il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, precisando che «al di là delle perdite, se confrontata con le altre azione del trasporto pubblico locale, Atn ha dei costi unitari per dipendenti inferiori e performance in linea con la media».
Ma la strategia dei due sindaci non si limita all’Sos lanciato al Ctt: «Stiamo valutando la possibilità di acquisire quote del Ctt, in modo da poter dire la nostra quando si tratterà di prendere le decisioni che contano» ha precisato Zubbani.
Certo se dal Ctt dovesse arrivare una risposta negativa, la situazione di Atn diventerebbe a dir poco disperata: «La sensazione è che il problema di Atn sia nato in parallelo con le crisi delle altre aziende del trasporto pubblico locale.
Tutti i sindaci sono animati dalla volontà di fare squadra hanno da gestire anche loro problemi analoghi» ha spiegato Zubbani, ricordando che «nel trasporto pubblico locale nessuno fa grandi affari, il prezzo del biglietto non copre mai i costi di un servizio che ha prevalentemente una funzione sociale».
E dopo aver ribadito che, né l’amministrazione carrarese né quella massese hanno alcuna intenzione di abbandonare una società su cui hanno tanto investito, Zubbani lancia un appello – o una tirata d’orecchie, a seconda dei punti di vista – ai colleghi della Lunigiana: «Non possono continuare a beneficiare del servizio di Atn senza metterci mai un euro».
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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