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Giovanisì, contributi affitto per chi abita ancora con i genitori

Giovanisì, contributi affitto per chi abita ancora con i genitori

CARRARA. Se avete dai 18 ai 34 anni e vivete ancora con i vostri genitori potete partecipare al bando promosso dalla Regione Toscana: “Giovanisì” che eroga contributi per l'affitto della vostra nuova...

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CARRARA. Se avete dai 18 ai 34 anni e vivete ancora con i vostri genitori potete partecipare al bando promosso dalla Regione Toscana: “Giovanisì” che eroga contributi per l'affitto della vostra nuova casa. Sono previsti contributi per 3 fasce di reddito (Isee della famiglia d'origine sommato all'Irpef del richiedente), iIl contributo, compreso tra un minimo di 150 euro e un massimo di 350 euro mensili, verrà erogato in base al reddito. Le fasce privilegiate saranno i giovani in età compresa tra i 30 e i 34 anni, poi le coppie e le persone con figli a carico, infine i single.

Possibile anche presentare domanda se si è in un gruppo di amici; il contributo verrà erogato per il periodo di 3 anni. È consentito fare domanda esclusivamente se si convive con i propri genitori, o parenti entro il secondo grado di parentela (esclusi gli zii) o, ancora, con i suoceri da almeno 2 anni; il contratto dev'essere stipulato soltanto dopo la data di scadenza della domanda (28 febbraio) e non sarà possibile cambiare abitazione, pena la decadenza del contributo, così come cambiare condizione (da single a coniugato o convivente) se non al decorrere di 12 mesi dall'assegnazione del bando. Il Progetto Giovanisì, presentato presso la biblioteca comunale di Piazza Gramsci a Carrara, ha visto poca partecipazione, appena 6 giovani interessati. «Questo accade perché la maggior parte degli interessati si informa tramite il sito internet o mi chiama in ufficio - tiene a sottolineare Francesca Ghio dallo sportello mobile Giovanisì della Provincia - la modulistica è chiara e facile da compilare. Devo dire però che - aggiunge - per il bando precedente, la Regione non ha esaurito tutti i fondi che aveva messo a disposizione, quindi esorto i giovani a partecipare».

In biblioteca ieri erano presenti ragazzi e ragazze di età compresa tra i 23 e i 33 anni, tra i quali due massesi: qualcuno è rimasto soddisfatto e farà domanda, qualcun altro, venuto esclusivamente per informarsi, attende la prossima occasione. E l'apprezzamento non è lo stesso per tutti. Martina, che viene dallo Stadio,accompagnata dalla madre, si lamenta per le fasce di reddito fissate: «Dovrebbero essere un po' più elastici - afferma - io avrei voluto fare domanda con il mio fidanzato ma sia la sua che la mia famiglia superano il reddito imposto, in più, naturalmente, entrambi lavoriamo». Il problema di Chiara, 33 anni, invece è esattamente l'opposto: «Dopo 13 anni che vivevo da sola ho perso il lavoro e sono tornata a vivere con mia madre, da appena due mesi - spiega - i miei genitori sono separati e nessuno dei due a mezzi sufficienti per mantenermi: questa situazione mi pesa molto. Dopo 10 anni da segretaria, avevo aperto un'attività in proprio (il negozio di arredamento Pilar di via Santa Maria), ma le cose mi sono andate male...è veramente deludente - conclude - pensare che non potrò accedere al bando perché sono tornata a casa da soli due mesi».

Per informazioni e adesioni è possibile scrivere all'indirizzo mail: massacarrara.provincia@giovanisi.it oppure telefonare al numero: 0585.816633. (b.m.)

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