Liceo scientifico, una scuola più veloce dei lavori in corso
Offerta didattica all’avanguardia, nuove iscrizioni ma opere da completare nella sede. La preside: incuria della politica
CARRARA. Il liceo scientifico Marconi, una scuola all’avanguardia per l’offerta didattica, e che si trova da tempo a dover sfidare i problemi di tipo edilizio che ancora impediscono la riapertura dell’ala su viale XX Settembre che deve essere risistemata e messa in sicurezza. Gli interventi non sono ancora iniziati.
Lavori che invece sono in corso in quattro laboratori e tre aule sottostanti, nella parte dell’edificio scolastico sul lato verso Massa.
Anche la palestra dovrà essere sottoposta a interventi, relativi all’alleggerimento del tetto. Nel dicembre scorso, la commissione comunale lavori pubblici aveva incontrato il commissario della Provincia, Osvaldo Angeli per fare il punto sull’edilizia scolastica. Per quanto riguarda il liceo scientifico si parlò di lavori da 220 mila euro in corso sui laboratori, con conclusine prevista per la prossima primavera. E di interventi da fare su aula magna e palestra, attualmente inagibili, per un investimento stimato intorno ai 120mila euro, non incluso nel capitolo di spese del 2013.
Nonostante queste difficoltà, l’attività didattica è pienamente garantita, le lezioni dei laboratori inagibili vengono fatte in aula, e tutte le classi hanno i loro spazi. Il sacrificio lo patisce più che altro la parte amministrativa: gli uffici di presidenza e vicepresidenza sono stati trasferiti dall’ala di viale XX Settembre all’ala opposta. L’aula magna per ora non è agibile. E per quanto riguarda le tre aule al momento non utilizzabili sul lato Sarzana, la dirigente scolastica professoressa Anna Rosa Vatteroni, spiega che il problema verrà superato con la rimodulazione prevista degli spazi sottostanti i laboratori in corso di sistemazione.
Rimodulato anche il piano di sicurezza: come spiega la preside, prima, dalla parte di viale XX Settembre, c’erano due accessi, che ora non sono utilizzabili a seguito della chiusura di quell’ala che attende i lavori. Di conseguenza ora su una scala fra il piano terra e il primo piano nella parte di scuola regolarmente funzionante, si concentra l’uscita di molte classi. «Per evitare superaffollamenti, facciamo uscire le classi a scaglioni di pochi minuti una dall’altra».
La preside ci aggiorna sulla tempistica dei lavori sull’ala lato Massa: «Per la palestra ci sono progetto e finanziamenti per alleggerire la copertura. Una misura di sicurezza dopo le ultime scosse di terremoto. I lavori dovrebbero iniziare in estate. Le tre aule, i 4 laboratori (più un’aula di disegno), entro giugno dovrebbero essere pronti. L’incuria della politica è stata grande.... Ma la scuola va avanti. Abbiamo 551 alunni e stanno arrivando le nuove iscrizioni la cui scadenza è a fine febbraio. Il liceo funziona e stiamo facendo un notevole investimento su tecnologie, informazione e comunicazione. Con finanziamenti in parte ministeriali, e in parte propri dell’istituto che è autonomo come reggenza e come amministrazione a riprova che Provincia e Regione considerano molto questo liceo. Restiamo il centro provinciale di formazione per i docenti di matematica per il passaggio in ruolo».
Ma non basta: «Siamo nel piano nazionale della Scuola Digitale che prevede di avere un registro elettronico per tutte le classi; facciamo comunicazioni alle famiglie e lezioni on-line con cablet e lavagne interattive. Inoltre – aggiunge la prof. Vatteroni – siamo una delle cinque scuole toscane nel progetto Lauree Scientifiche, un percorso dei docenti per motivare i giovani a iscriversi a facoltà universitarie scientifiche in Toscana meno gettonate di altre. Si fa Alternanza-Scuola per aiutare con stage in aziende del territorio i ragazzi che non sceglieranno la via universitaria. Potranno iscriversi a corsi regionali con crediti maturati. C’è il progetto con la Scuola Superiore di Aant’Anna “Mobilità sociale e merito”: uno scambio di vedute fra giovani, anche sulle opportunità all’estero».
«I giovani, in generale, anche quelli che frequentano gli stage, tendono a scegliere l’università», dice Luca Tedeschi rappresentante degli studenti nel consiglio di istituto. «Il Liceo apre infiniti orizzonti. E quello dei lavori nella sede non è un grosso problema». Ma, alunni e docenti attendono comunque di riavere l’intera fruibilità della sede. Visto anche le potenzialità didattiche che esprime.(c.car.)
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