Il Tirreno

la lezione

«Voi ne sapete più degli adulti»

Gabrielli promuove il progetto dei ragazzi sulla sicurezza

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MONTIGNOSO. A lezione di Protezione Civile, con un "maestro" d'eccezione: il prefetto Franco Gabrielli. Il Capo della Protezione Civile nazionale è stato ospite della scuola media Giorgini di Montignoso per discutere di sicurezza e prevenzione. Tutto nasce da un progetto che gli alunni hanno portato avanti con i loro insegnanti, partito a seguito dell'adozione da parte dell'amministrazione del Piano di Protezione Civile comunale. I giovani hanno studiato quel testo, lo hanno reso comprensibile attraverso un linguaggio semplice e schematico, lo hanno anche portato a casa dai genitori per farlo conoscere, hanno creato slide inserite nel sito dell'amministrazione per la comprensione del piano anche a chi non è un tecnico e infine hanno invitato il prefetto Gabrielli a visionare il loro lavoro.

Ne è nato un incontro pieno di contenuti e di messaggi importanti per le generazioni future: «Vengo volentieri nelle scuole- ha detto Gabrielli- perché mi rendo conto che i ragazzi mi ascoltano e so che posso spiegare loro cosa è diventata oggi la Protezione Civile, quali sono i suoi compiti, che strumenti usiamo, perché in Italia lavoriamo quasi esclusivamente in emergenza e mai sulla prevenzione. Oggi qui ho scoperto che questi alunni, di Protezione Civile ne sanno molto di più che tanti adulti che ho incontrato in questi anni di carriera ed è un bene per la società».

Gabrielli ha coinvolto tutti nella sicurezza di un territorio: «I soggetti che possono fare qualcosa per prevenire i danni idrogeologici sono tanti- spiega ai ragazzi- : i cittadini, i sindaci, i volontari, i tecnici, gli insegnanti. Vorrei vedere un giorno un cittadino recarsi nell'ufficio del suo sindaco e chiedere se esiste nel suo comune il Piano di Protezione Civile e di farselo spiegare. Credo non sia mai successo. Quei cittadini dovrete essere voi».

Gabrielli ha spiegato anche l'importanza della comunicazione alla popolazione del rischio: «Di questo oggi se ne fa carico il sindaco, che ha una grande responsabilità. Negli anni sono cambiate molto le regole e i metodi per comunicare. A volte sono stati efficienti, altri meno. Si finisce in carcere se si sbaglia sapete?».

Funzioni, compiti e responsabilità: al dibattito sono intervenuti anche il sindaco Narciso Buffoni, la dirigente del settore Ordine e Sicurezza Pubblica e Protezione Civile della Prefettura Roberta Carpanese, il Tenente Colonnello dei Carabinieri Giovanni Semeraro e la padrona di casa, la preside Tosca Barghini. Ai ragazzi è rimasta la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro, di essere diventati cittadini migliori.

(Mda)

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