Negozi aperti una domenica al mese e tornano le “vasche” in via Roma
CARRARA. Negozi e bar aperti, una domenica al mese. A cominciare dalla prossima, il 16 febbraio. Serrande alzate e un tema che animerà il centro storico: si comincia con lo “sbarazzo” e saranno...
CARRARA. Negozi e bar aperti, una domenica al mese. A cominciare dalla prossima, il 16 febbraio. Serrande alzate e un tema che animerà il centro storico: si comincia con lo “sbarazzo” e saranno protagonisti i negozi che organizzeranno una sorte di vendita a prezzi stracciati. È questa la novità che è pronta ad animare la città e che avrà una cadenza mensile: l’idea è partita da via Loris Giorgi e sono già parecchie le strade e le piazze che hanno dato l’adesione. È così che il circuito dello shopping, con la collaborazione di tutti i commercianti prova a rilanciarsi: cominciando a tenere alzate le serrande una domenica al mese. E il rilancio di Carrara passa anche attraverso una grande iniziativa lanciata su Facebook nella pagina “Carrara vive ancora” (l’idea è di Paola Vera e Riccardo Biggi). È stato lanciato un mega ritrovo, sabato 1º marzo alle ore 17, del popolo di Facebook (già tantissimi hanno dato l’adesione) a Carrara, per fare le “vasche”, ossia passeggiare avanti e indietro, in via Roma.
«Tutti a far le vasche in via Roma, come una volta - scrive nella pagina Fb Nicole Vatteroni - facciamo rivivere la città che è un mortorio! Su, su ragazzi!».
È bastata questo annuncio e on-line è stato subito il successo: già in 108, nel giro di poche ore hanno dato la loro adesione alla passeggiata di gruppo che si terrà sabato primo marzo a partire dalle 17.
Tantissimi anche i commenti, e tutti all’ insegna dell’entusiasmo. Giuliana scrive: «Io ora vivo all’estero ma se mantenete l’iniziativa per tutti i sabati verrò sicuramente». Laura incalza: «Partecipate all'evento in memoria dei vecchi tempi a fare avanti e indietro per via Roma come una volta a far rivivere la nostra città, partecipate in tanti». E ancora Valentina: «Rivivere i bei tempi e far vedere ai nostri figli che si poteva conoscere gente anche senza i social network».
Nicola: «Fate conto che ci sono, anche se ora vivo in Olanda». E Laura: «Evvivaaa».
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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