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«Ponte infinito, richiameremo il Gabibbo»
Infuriato Alberto Valentini del comitato di Stadano dopo le dichiarazioni in tv giunte da Firenze
AULLA. Dopo che milioni di persone in tutta Italia hanno potuto vedere sabato in prima serata, sugli schermi di Canale 5, che vita devono fare, da più di due anni, i trecento sfortunati abitanti della frazione di Stadano, privi del ponte letteralmente spazzato via dalla tremenda e mortale alluvione del 25 ottobre 2011, ora è il momento di sentire la viva voce di Alberto Valentini, presidente dell'associazione "Stadano Bonaparte", colui che è riuscito nell'impresa di portare a Stadano il Gabibbo che ha mostrato durante Striscia la Notizia quello che la troupe aveva registrato venerdì 10 gennaio.
A Valentini chiediamo un commento, in particolare, su quanto affermato nel servizio televisivo dal commissario per la ricostruzione, Antonino Melara, raggiunto a Firenze presso la sede della Regione Toscana sempre il 10 gennaio, il quale, imperturbabile, ha dichiarato al microfono retto dal Gabibbo che «i lavori per il nuovo ponte inizieranno entro dicembre per terminare in dodici mesi».
Quindi, per fine 2015 il nuovo ponte dovrebbe esserci, una sorta di regalo di Natale a cui Valentini crede poco.
«E' sconcertante la reazione ai microfoni di Melara, il quale non si è sentito in dovere - attacca Valentini - di fornire la benchè minima giustificazione per questo ritardo. Chiederemo formalmente conto di questo ritardo e siamo d'accordo con la redazione di Striscia la Notizia che torneranno sull'argomento fra pochi mesi se proseguirà lo stallo nell'iter del progetto del nuovo ponte. Infatti, purtroppo l'iter è fermo al progetto definitivo, che non è stato ancora approvato, a cui dovrà seguire il progetto esecutivo. E pensare che ci era stato detto che lo studio De Miranda aveva ricevuto il compito di fare anche il progetto esecutivo, seppure questo non fosse inizialmente previsto, proprio per velocizzare l'iter. Invece, guardate in che situazione siamo...» conclude Valentini.
Ma non c'è soltanto la realizzazione materiale del nuovo ponte di Stadano a latitare. Infatti, non si sa più nulla dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Firenze, che vede indagato, fra gli altri, Ivano Pepe (ex dirigente all'urbanistica del Comune di Aulla) per falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale e turbata libertà degli incanti, reati che sarebbero stati commessi in concorso con gli altri quattro componenti della commissione incaricata di vagliare e assegnare i punteggi ai progetti presentati per i nuovi ponti, che andranno a sostituire quelli crollati in Lunigiana il 25 ottobre 2011.
Infatti, lo studio De Miranda di Milano, in associazione temporanea di imprese con lo studio Ricci Val di Conegliano, si aggiudicò di misura la gara per la progettazione dei tre ponti, con 79,50 punti contro i 79 assegnati alla offerta della associazione di imprese capeggiata dallo studio Seico di Lucca. L'ipotesi su cui stanno lavorando gli inquirenti è che il risultato sia stato ribaltato dopo che la commissione, esaminate tutte le offerte, aveva in un primo tempo giudicato più vantaggiosa quella dello studio Seico. (g.u.)
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