Italia
«Presto i nuovi ponti sul Ricortola»
Il sindaco incontra i cittadini e rassicura sui lavori anti esondazioni. Restano i nodi sullo sviluppo turistico e il degrado
MASSA. Dal dissesto idrogeologico al turismo. Dallo smaltimento dei rifiuti al regolamento urbanistico. Si è parlato del litorale “lato Carrara” – per intendersi di Ricortola, Bondano e Casone - a 360 gradi nell'incontro fra cittadini e sindaco, Alessandro Volpi, che si è tenuto venerdì sera al campo di calcio nel viale delle Pinete.
Un incontro ai cui hanno partecipato, oltre a numerosi cittadini, anche i tecnici comunali – l'ingegnere Fernando Della Pina e il geometra Marco Balloni - per fare il punto dei lavori, ma anche per dare uno sguardo d'insieme a quella zona che, a detta dei residenti, si sente “la soffitta della città” e chiede adesso di essere considerata.
A maggior ragione perché quella fetta di territorio che va da Viale Mattei alla Partaccia e dal mare a via Massa Avenza, oltre a essere stato il punto di sfogo di numerosi eventi atmosferici e naturali – dall'alluvione alle trombe d'aria -è anche, o meglio dovrebbe essere, il biglietto da visita della città essendo “a portata” di autostrada e del nuovo ospedale apuano. Eppure l'area non è mai stata valorizzata. A partire dalla questione irrisolta delle ex colonie, passando per l'erosione e arrivando alle zone campeggio, la più grande area camping d'Europa.
Ecco quindi che le domande dei residenti al primo cittadino si sono snodate su due livelli. Primo: a che punto sono i lavori?
«C'è gente che non dorme la notte – spiega il signor Stagnari – Come viene una goccia d'acqua si affaccia alla finestra e spera con ansia che smetta». Il sindaco rassicura che i lavori stanno per partire e che una volta iniziati andranno avanti spediti. I soldi, infatti, ci sono. Questione di burocrazia. «Sono già stati stanziati da Regione1,8 milioni di euro per i quattro ponti di Ricortola. – commenta Volpi – Per potere partire bisogna aspettare che venga mandato in deroga il Sir, che sarebbe anche il primo caso in Toscana. Già il passaggio da Sin a Sir ha rappresentato una svolta, perché ha permesso di snellire la burocrazia».
Altri 400mila euro – ha ricordato il primo cittadino– vengono dall'Unione dei Comuni e serviranno per i lavori a Calatella a mare e Fosso Bozzone, lavori che verranno ultimati nel 2014. Infine altri 200 mila euro li ha tirati fuori di tasca propria il Comune stesso per la realizzazione delle fognature laddove ancora non esistevano.
Secondo punto: il rilancio del turismo. Le richieste dei residenti sono state tante: una migliore gestione dei rifiuti, una riqualificazione dell’area campeggio e, soprattutto, delle ex colonie.
«È possibile che questa zona venga così trascurata? – chiede Niccolò Spallanzani - Cosa vogliamo fare di queste colonie? Il regolamento urbanistico dovrebbe essere il volano del rilancio di questa zona».
Sulla tematica il primo cittadino rimane vago. La volontà di valorizzare l’area c’è, ma di risposte certe ancora nessuna. «La questione delle colonie – risponde il sindaco – è delicato. Bisogna avere una visione unitaria, non possiamo fare singoli interventi. Il degrado non può essere superato a chiazze: bisogna trovare il modo di valorizzare quelle strutture in modo da valorizzare l’intera area».
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